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Martedì, 6 Ottobre 2015 NEWS
  
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Internazionalizzazione imprese: nuova fiscalità 2015-2016

il decreto per l’internazionalizzazione delle imprese (Dlgs 147/2015), attuativo della Delega di Riforma Fiscale e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 settembre, entra in vigore il 7 ottobre. Tra le misure previste, alcune diventano operative da quest’anno (operazioni black list, Exit Tax…), altre scattano dal 2016 (stabile organizzazione in Italia, deducibilità delle spese di rappresentanza…), mentre in altri casi è necessario un decreto ministeriale attuativo (ruling internazionale, interpello…).

Internazionalizzazione

In estrema sintesi, si mira a favorire l’internazionalizzazione operando lungo tre direttrici: il provvedimento rafforza il ruling internazionale, per semplificare le pratiche fiscali delle imprese che investono all’estero, introduce nuove possibilità di interpello per le aziende che investono in Italia e prevede sconti fiscali per favorire il rientro dei cervelli. Vediamo le misure principali e la relativa entrata in vigore in base a quanto previsto dalla norma. 

Ruling internazionale

Accordi preventivi con il Fisco per le aziende che internazionalizzano, vincolanti per il periodod’imposta al quale si riferiscono e per i quattro successivi. Una misura di compliance fiscale che consente alle imprese maggiore certezza del diritto in tema di fiscalità internazionale. Le norme sono contenute nell’articolo 1 del Dlgs, ma perché siano attuate bisogna attendere un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate entro inizio gennaio (90 giorni dal 7 ottobre).

Interpello

Per le imprese che investono in Italia, nuova possibilità di interpello sulle questioni fiscali, presentando un business plan. L’Agenzia delle Entrate risponde in 120 giorni. Bisogna attendere decreto attuativo del ministero dell’Economia con modalità operative dell’interpello.

Altre misure

-  rientro dei cervelli: imponibile ridotto del 30% per cinque anni ai lavoratori dipendenti che rientrano in Italia dopo almeno cinque anni all’estero;

-  operazioni con paesi black list: cambiano tassazione e costi delle operazioni con paesi black list.  In vigore dal 2015;

- consolidato nazionale: semplificazioni per le società con filiali in altri paesi UE, in vigore dal 2015;

- spese di rappresentanza imprese: nuovi limiti alla deducibilità, a partire dal 2016 (periodo d’imposta successivo). Sono necessari decreti attuativi del ministero delle Finanze;

- exit tax: sospensione della tassazione per le imprese che si trasferiscono i un altro paese UE. In vigore dal 2015.
 

DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 147 
Disposizioni recanti misure per la crescita e l'internazionalizzazione delle imprese. (15G00163) (GU Serie Generale n.220 del 22-9-2015)


Fonte: Camera di commercio di Benevento