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Spazio Europa

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La sezione fornisce notizie utili su iniziative,eventi e normative che riguardano il panorama europeo e le opportunità che questo offre.

Per necessità di approfondimenti sulle notizie pubblicate è possibile scrivere all'ufficio Unioncamere Europa asbl

Impresa&Europa

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Impresainungiorno.gov.it, il portale nazionale per gli adempimenti delle imprese, nella sezione "Impresa&Europa", mette a disposizione una serie di servizi necessari alle aziende che vogliono affacciarsi in Europa. Potrai trovare informazioni pratiche sui diritti e sulle opportunità nell'Unione europea, informazioni e assistenza ai prestatori di servizi che intendono svolgere la propria attività in uno degli altri Stati membri, una guida utile per gli imprenditori che si apprestano ad acquistare un servizio da un prestatore di un altro paese dell'Ue.

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Notizie dall'Europa

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Leggi le ultime novità dall'Europa!

 

 

European Strategic Cluster Partnership-Going International: 24 partenariati per l’internazionalizzazione delle PMI

La crisi dell'industria dell'acciaio europeo: la Commissione cerca di reagire

La Commissione lancia una consultazione sul miglioramento dell’ecosistema Start up (consultazione aperta fino al 30/06/2016)

Aperti  bandi per la promozione dei prodotti agricoli europei (termine presentazione domanda 28/04/2016)

Nuovi accordi per mobilitare 200 milioni di euro per le PMI

Stanziati 1,500,000 € per migliorare la qualità dei servizi offerti dai clusters europei (termine presentazione proposte 31/03/2016)

Apertura del mercato Usa all’importazione di mele e pere dall’Europa

Entra in vigore la Carta Professionale Europea

Nuove informazioni sui prodotti chimici utilizzati in Europa forniti dall’ECHA

Nuovi fondi per la promozione della produzione ittica europea

Nuovi orientamenti per i produttori di olio d’oliva, carni bovine e seminativi

Semplificazione delle regole sui prospetti per le PMI

Approvato il Programma operativo italiano FEAMP 2014-2020

Proposta della Commissione per un capitolo del TTIP dedicato allo sviluppo sostenibile

Ultimi ritocchi al progetto di semplificazione della PAC 2014-2020

BEI e Intesa San Paolo: accordo da 1 miliardo di € a sostegno delle PMI

Avvio dei negoziati di libero scambio tra Tunisia e UE

Un nuovo pacchetto di aiuti dell’UE per i produttori agricoli

Proposta di direttiva UE sui pacchetti turistici: accordo IMCO - Consiglio

Il Canada riapre il mercato ai produttori di carne bovina di 19 Stati UE

Registrazione REACH – L’ECHA informa i lavoratori

INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA

ORARI DI LAVORO E IVA

EXPORT DELL’OLIO DALLA TUNISIA

ECOMMERCE  EUROPE TRUSTMARK

Brevetto Unitario e rischi applicativi

Linee guida per l'dentificazione degli oli essenziali

Imprese familiari

Firmato l’accordo di cooperazione UE - Africa occidentale

Previsti 4,5 miliardi di euro di fatturato e 6.300 nuovi posti di lavoro per le PMI che hanno beneficiato dello SME Instrument

La Commissione europea ritira la proposta di direttiva sul congedo di maternità per ripresentarla in una prospettiva più ambiziosa

La Commissione europea lancia una consultazione pubblica sull’efficienza energetica degli edifici

Stanziati 360,000 € per l’accesso delle PMI nel settore dell’e-commerce e servizi di consegna (scadenza 16 settembre 2015)

Fondi europei: sbloccati 2,17 miliardi di € di per sostenere la ripresa economica e l’occupazione in Italia

Nuove misure a favore della trasparenza nel settore del noleggio auto

I dati sugli appalti pubblici sono ora disponibili sul Portale “Open Data” dell’UE

500 milioni di euro per le imprese sociali e le micro-imprese

550 milioni di euro disponibili per progetti chiave nel campo delle infrastrutture energetiche

Brevetto unitario europeo: ridotti i costi di rinnovo

UE-Cina: accordo doganale più vicino

Il Consiglio raggiunge un accordo sulla protezione dei dati personali

Nuovi limiti massimi all’applicazione delle commissioni interbancarie per i pagamenti con carta

Internazionalizzazione e protezione della proprietà intellettuale in Sud America

Tre nuovi strumenti per conoscere meglio il diritto di proprietà cinese

La Commissione Europea adotta 24 ulteriori programmi di sviluppo rurale

Entrano in vigore nuove misure sulla trasparenza previste per i beneficiari della PAC

La Commissione Europea lancerà una nuova proposta sulla tassazione societaria

LIFE: lo strumento finanziario per l’Ambiente e l’Azione climatica (scadenza 15 settembre 2015 e dal 1/10/2015 al 7/10/2015)

La Commissione Europea ha pubblicato la guida “User Guide to the SME definition”

TEDxBinnenhof “Made in Europe” per presentare gli imprenditori europei più innovativi

Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’UE adottano il regolamento relativo alle procedure d’insolvenza

Stanziati 198 milioni di euro per la cooperazione transfrontaliera Francia-Italia

COS-TOUR: il bando per il supporto della crescita sostenibile e competitiva nel settore turistico (scadenza 30/06/2015)

Nuovo bando COSME per i beni di consumo design-based

Il Parlamento Europeo approva il sistema eCall

Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’UE appoggiano il pacchetto di riforme dei marchi di fabbrica presentato dalla Commissione Europea

Il settore vinicolo dell’UE si doterà di nuove regole per rispondere alla crescente domanda globale

Lancio del secondo progetto NER 300

Un nuovo rapporto dimostra i potenziali del TTIP per le PMI

Il bando CEF Telecom eID (scadenza 02/05/2015)

Pacchetto sulla trasparenza fiscale: il Commissario Europeo Moscovici fissa due red line

Horizon Prize: materiali per un’aria pulita (iscrizioni dal 26/01/2017 al 23/01/2018)

Il settore lattiero-caseario dell’UE si prepara all'abolizione delle quote latte

Etichette: scatta l'obbligo di origine per carni suine, ovine, caprine e pollame

Servizi informativi e di assistenza per cittadini e business europei: la Commissione Europea potenzia i portali Your Europe e Your Europe Advice

EMPL: il bando per la partecipazione dei rappresentanti dei dipendenti ai processi decisionali (scadenza 22 giugno 2015)

Lancio della Social Innovation Competition 2015 (scadenza 08/05/2015 ore 12.00)

La Commissione Europea e la Banca Europea per gli Investimenti facilitano l’accesso al credito per le aziende agricole

Online crowdsourcing  sullo Small Business Act

Contrastare l’elusione dell’imposta sulle società: la Commissione presenta un pacchetto sulla trasparenza fiscale

L’UE lancia la terza edizione del Women Innovators Prize  (scadenza 20/10/2015)

E-Learning Module: a confronto i diversi gradi di protezione dei diritti di proprietà intellettuale in Cina, Taiwan, Hong Kong e Macao

Protezione dei dati personali: il Consiglio raggiunge un accordo parziale sullo sportello unico e sui principi insiti in tale protezione

Progetto CONNECT EU-Brasile: call for applications  (scadenza 22/03/2015)

Manuale per le imprese: come controllare sul web i regolamenti in arrivo dell’UE

Novità per le società europee quotate in borsa: più trasparenza e diritti di voto per gli azionisti

Il Consiglio dell’Unione Europea approva la direttiva sugli OGM

Nuovo adempimento per produttori e importatori d’idrofluorocarburi e per nuove imprese che intendono immettere sul mercato dell’UE idrofluorocarburi sfusi nel 2016    (termini 1° maggio - 30 giugno 2015)

ERASMUS+ VET Mobility Charter

Environmental Technology Verification (ETV) – Novità per le PMI

L’accesso al mercato giapponese di carni e formaggi europei diventa più facile

Programma Interreg CENTRAL EUROPE: lancio della prima call nel quadro della programmazione 2014/2020  (scadenza 13/04/2015)

Protezione della biodiversità e salvaguardia ambientale: la Banca Europea per gli Investimenti e la Commissione Europea lanciano due nuovi fondi di investimento

Horizon 2020 – Il bando Fast track for innovation pilot  (scadenza 01/12/2015)

Horizon 2020 Professionalizzazione della gestione dell’innovazione aperta nelle PMI   (scadenza 29/04/2015)

Horizon 2020 – Capitalizzazione del pieno potenziale della collaborazione online per l’innovazione delle PMI  (scadenza 10/03/2015)

Trasparenza nel settore alimentare: il Parlamento europeo chiede nuove norme sull’etichetta di origine obbligatoria per la carne in piatti pronti

Protezione europea dell’IG no food ai nastri di partenza

Riciclaggio di denaro e finanziamenti al terrorismo: accordo raggiunto tra il Parlamento europeo ed il Consiglio

Lotta all´elusione fiscale da parte delle società: il Consiglio approva una clausola antiabuso

Nuovo impulso all’occupazione giovanile

Quarta direttiva anti-riciclaggio: i registri centrali di informazioni

Verso soluzioni eco-sostenibili: la lista di 77 pesticidi in via di sostituzione

Nuova Roadmap per il regolamento REACH

Pagamenti con carta di credito: regolazione tetto massimo sulle commissioni interbancarie

La protezione delle Indicazioni Geografiche dei prodotti alimentari: il nuovo accordo tra l’UE e il Marocco

Nuove regole per vietare la coltura degli OGM negli Stati UE

Procedure meno onerose per le controversie giudiziarie di natura transfrontaliera

Verso una modifica delle denominazioni di origine nel settore vitivinicolo?

Il mercato americano di carne bovina riapre all’Ue

La nuova IVA nell’eCommerce

I benefici per le imprese dalla riforma Ue del settore bancario

Switch Asia II - Promozione della produzione e del consumo sostenibili (scadenza 09/02/2015)

Disponibili 80 milioni di euro per finanziare lo sviluppo di applicazioni Internet

Annunciata la pubblicazione di un bando di finanziamento per l’Ambient Assisted Living (scadenza maggio 2015)

La Commissione europea lancia l’iniziativa Euromentors

L’UE impone una riduzione dell’uso delle buste di plastica in materiale leggero

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’UE impone una riduzione dell’uso delle buste di plastica in materiale leggero

È in dirittura di arrivo una nuova normativa volta alla riduzione dell’uso delle buste di plastica in materiale leggero, che spesso vengono utilizzate una sola volta e che per tale motivo inquinano maggiormente l’ambiente. Per raggiungere questo obiettivo è previsto l’obbligo, per gli Stati membri, di scegliere in materia tra due opzioni vincolanti: l’obbligo di imporre un prezzo ai sacchetti usa e getta per la fine del 2018, oppure scegliere il target di riduzione, cioè un consumo di 90 sacchetti pro capite entro il 2019 e di 40 pro capite entro il 2025.

 

Fonte

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Commissione europea lancia l’iniziativa Euromentors

L’iniziativa Euromentors Association for Digital Entrepreneurs, finanziata dalla DG Imprese e Industria della Commissione europea, si propone di dare visibilità alle nuove idee imprenditoriali che sviluppano tecnologie digitali, attraverso la creazione di un ecosistema di mentoring – la metodologia di formazione che si basa sul rapporto fra un soggetto con minore esperienza e un soggetto più esperto, il quale dovrà trasmettere al primo le proprie competenze in ambito formativo, lavorativo e sociale –  rivolto agli imprenditori europei. Euromentors intende favorire la creazione di una rete di imprenditori interessati a sviluppare progetti di business nel campo digitale, grazie ad attività di mentoring e workshops, che si focalizzeranno sulle varie fasi di sviluppo di un progetto imprenditoriale.

 

Fonte

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Annunciata la pubblicazione di un bando di finanziamento per l’Ambient Assisted Living

Il Programma europeo “Domotica per le categorie deboli” (Ambient Assisted Living – AAL), finalizzato alla promozione di nuove tecnologie che offrano agli anziani la possibilità di continuare a vivere nella propria casa, ha annunciato la pubblicazione di un bando intitolato “Vivere in casa in maniera attiva e indipendente”. Saranno finanziati progetti innovativi, transnazionali e multidisciplinari che utilizzino la tecnologia, principalmente le TIC. La pubblicazione del bando è prevista per la fine di febbraio 2015 e la scadenza per la presentazione delle proposte per maggio 2015.

 

Fonte

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Disponibili 80 milioni di euro per finanziare lo sviluppo di applicazioni Internet

Il Progetto FI-WARE, realizzato nel quadro del Partenariato Pubblico Privato europeo Internet del Futuro (FI PPP), riunisce numerosi acceleratori di imprese finalizzati ad assistere, tramite finanziamenti, coaching ed altre forme di supporto, start up digitali nello sviluppo di applicazioni internet innovative che possano essere poste alla base di un’attività imprenditoriale sostenibile. I settori coinvolti sono quelli di salute, trasporti, energia e ambiente, agricoltura e alimentare, media e contenuti, manifattura e logistica, sociale e dell’apprendimento, smart cities. Attualmente, 27 acceleratori accettano domande di partecipazione.

 

Fonte

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Switch Asia II - Promozione della produzione e del consumo sostenibili

Il bando Switch Asia II - Promozione della produzione e del consumo sostenibili mira a promuovere progetti a favore delle PMI nell’ambito della crescita sostenibile in Asia. Alcuni esempi di attività finanziabili sono: ricerca e progettazione di prodotti con minore impatto, marketing di prodotti ad alta qualità sostenibile, gestione dei rifiuti, facilitazione dell’accesso al credito per le PMI innovative in materia di sostenibilità nel settore dell’Ecolabelling.  La scadenza per presentare proposte alla Commissione europea è fissata al 09/02/2015.

 

Fonte

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

I benefici per le imprese dalla riforma Ue del settore bancario

Il primo gennaio 2015 é entrata in vigore la direttiva Ue sul risanamento e la risoluzione nel settore bancario, che disciplina la ristrutturazione e la risoluzione degli enti creditizi sull’orlo del fallimento, consentendo tuttavia lo svolgimento delle operazioni finanziarie di base, quali ad esempio i pagamenti e la gestione dei depositi.  Indubbi i benefici per i risparmiatori e per le imprese: in tutti gli Stati membri, infatti, i depositi bancari continueranno a essere garantiti fino a 100.000 EUR per depositante per banca, anche in caso di fallimento della stessa. Inoltre, i depositanti recupereranno il loro denaro più rapidamente, ossia entro 7 giorni lavorativi. Infine, i privati cittadini e le piccole imprese con depositi superiori a 100.000 EUR beneficeranno di un trattamento preferenziale, che consentirà loro di non subire perdite prima degli altri creditori.               

 

Fonte

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

La nuova IVA nell’eCommerce

 

Dal 2015 l'IVA sulle telecomunicazioni, il broadcasting e i servizi elettronici per i consumatori verrà calcolata considerando il tasso applicato nel paese dell'acquirente, e non più quello del distributore. La riforma è diventata  legge e i fornitori potranno avvalersi del "mini-sportello unico" europeo, che sarà attivato il prossimo 1° ottobre, per essere accompagnati nell’applicazione della nuova legge che non risulterà particolarmente agevole per gli Stati Membri. L’impatto più rilevante riguarderà i servizi di e-commerce diretto (siti web e web hosting, fornitura di software film e giochi); sul piano sostanziale, insomma, si avrà l’equiparazione delle prestazioni B2C con quelle B2B, che sono già tassate nel paese di destinazione in base alla regola generale del luogo di stabilimento del committente; si realizzerà inoltre uniformità di disciplina con le analoghe prestazioni rese da imprese extraUe, già tassate “a destinazione”.

 

 

Fonte

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Il mercato americano di carne bovina riapre all’Ue

A partire da gennaio 2015 il mercato statunitense viene nuovamente aperto alle importazioni di carne bovina proveniente dall’Unione Europea. Il mercato americano è stato chiuso all’importazione di ogni tipo di carne bovina europea, inclusa quella disossata, a partire dal gennaio 1998, quando gli Stati Uniti introdussero una serie di restrizioni sulle importazione di carni e prodotti derivati, come forma di prevenzione dall’Encefalopatia spongiforme bovina (Bse), diventata famosa  come morbo della Mucca pazza. Al contempo l’Ue spera che vengano eliminate anche le restrizioni sulla carne ovina e caprina e che gli Stati Uniti portino le condizioni di importazione in linea con gli standard internazionali.

 

Fonte

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Verso una modifica delle denominazioni di origine nel settore vitivinicolo?

Uno studio, commissionato dalla DG Agricoltura della Commissione europea, illustra una serie di opportunità per rafforzare la qualità dei vini europei. Le raccomandazioni vanno dalla promozione dei mercati non tradizionali, quali ad esempio l’Algeria, la Corea del Sud, le Filippine e il Messico, al potenziamento o alla realizzazione di accordi commerciali con Paesi partner non tradizionali, ad una maggiore tolleranza sulla norma che prevede che l’imbottigliamento avvenga necessariamente nella stessa zona di produzione del vino, fino alla creazione di un unico indicatore di qualità europeo, realizzato attraverso la combinazione degli acronimi esistenti al momento attuale negli Stati membri Ue.

 

Fonte

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Procedure meno onerose per le controversie giudiziarie di natura transfrontaliera

E’ entrata in vigore la modifica del regolamento “Bruxelles I”, una riforma volta a rendere più efficiente la cooperazione giudiziaria in materia civile nell’Unione europea e che facilita il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni negli altri Stati membri. In particolare la nuova normativa prevede l’automatica esecutività in tutta l’Unione europea delle decisioni in materia civile e commerciale prese in uno Stato membro, una maggior protezione di consumatori e lavoratori dipendenti nei casi di contenzioso implicanti Paesi terzi, una maggiore certezza del diritto negli accordi relativi alla scelta del foro fra le imprese. Le nuove norme potranno generare risparmi fra i 2.000 e i 12.000 euro per ogni singolo caso.

 

Fonte

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Nuove regole per vietare la coltura degli OGM negli Stati UE 

Il Parlamento europeo ha approvato una nuova normativa volta a permettere agli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di colture contenenti organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio, anche se consentito a livello europeo. In particolare, ciò potrà avvenire per ragioni di politica ambientale, per rispettare gli obiettivi di pianificazione urbana e rurale, per l’eventuale impatto socio-economico, per evitare la presenza involontaria di OGM in altri prodotti, e per specifici obiettivi di politica agricola. Ad ogni modo, nel caso in cui lo Stato membro decidesse di autorizzare una coltura OGM dovrà porre una particolare attenzione alla prevenzione della contaminazione transfrontaliera con i paesi vicini. Le nuove regole entreranno in vigore nella primavera del 2015.

 

Fonte 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

La protezione delle Indicazioni Geografiche dei prodotti alimentari: il nuovo accordo tra l’UE e il Marocco

 

Lo scorso 16 Gennaio 2015 il Marocco e l’Unione europea hanno raggiunto un accordo commerciale sulla reciproca protezione delle Indicazioni Geografiche dei prodotti alimentari (GI: Geographical Indications). L’accordo, che dovrà essere approvato dal Consiglio e dal Parlamento Europeo, oltre che dalle autorità legislative del Marocco, mira a garantire non solo un alto livello di protezione per l’Indicazione Geografica dei manufatti alimentari, ma anche ad incoraggiare la promozione degli scambi commerciali di alimenti prodotti in Marocco e negli Stati UE. Altri obiettivi sono la protezione dei consumatori da eventuali raggiri circa la reale origine e qualità del prodotto e l’opportunità di massimizzare il valore aggiunto della produzione per tutti i piccoli e medi imprenditori agricoli dotati di un reale know-how.

 

 

Fonte

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pagamenti con carta di credito: regolazione tetto massimo sulle commissioni interbancarie

 

A nome del Consiglio UE, il Comitato dei Rappresentanti  Permanenti ha approvato un compromesso con il Parlamento europeo sulla regolamentazione dei  tetti massimi sulle commissioni interbancarie per i pagamenti con carta di credito. Le commissioni interbancarie sono addebitate dalla banca del titolare ogni volta che un consumatore fa un acquisto con carta: quindi, la fissazione di tetti massimi su tali commissioni ridurrà i costi sostenuti sia dai rivenditori che dai consumatori, contribuendo a creare un mercato unico dei pagamenti in tutta l’UE. In base al compromesso concordato con il Parlamento si applicherà (a partire da 6 mesi dopo l’entrata in vigore del regolamento), per tutte le transazioni con carta di credito, lo 0,3% del valore dell’ammontare, mentre per le carte di debito il valore sarà lo 0,2%. I livelli massimi stabiliti garantiranno meccanismi trasparenti che consentiranno ai rivenditori di essere consapevoli delle commissioni  pagate quando accettano carte. Il regolamento dovrà ora essere approvato dal Parlamento europeo, in modo da  consentire l’adozione definitiva da parte del Consiglio UE.

 

Fonte

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Nuova Roadmap per il regolamento REACH

 

L’Agenzia europea per le Sostanze Chimici (ECHA) ha pubblicato un nuovo Piano d’Azione sul regolamento REACH (Registration, Evaluation, Authorisation of Chemicals), che ne evidenzia le priorità fino al 2018, basate sulle sette fasi del processo di registrazione delle sostanze chimiche andato a buon fine: per ognuna di queste fasi , la Roadmap illustra le tappe fondamentali e le scadenze temporali orientative.  Il regolamento REACH prevede la registrazione di tutte le sostanze chimiche prodotte o importate nell’Ue in quantità maggiori di una tonnellata per anno. La scadenza definitiva per la registrazione è fissata al 31 Maggio 2018 e riguarda le imprese che producono o importano prodotti chimici a basso volume (fra l’1 e le 100 tonnellate all’anno).

 

 

Fonte

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Verso soluzioni eco-sostenibili: la lista di 77 pesticidi in via di sostituzione

 

Gli esperti degli Stati membri dell’UE hanno approvato un elenco di 77 pesticidi che potrebbero essere sostituti da soluzioni più ecosostenibili, come previsto dall’art. 80 del regolamento 1107/2009 sulla commercializzazione dei prodotti fitosanitari. Questa nuova lista, la quale si basa sui risultati ottenuti da uno studio commissionato dalla DG SANCO della Commissione Europea, è una recensione completa di tutte le sostanze attive attualmente presenti sul mercato, stilata sulla base di una consultazione fra le parti interessate. Le sostanze elencate resteranno legalmente in commercio fino a quando saranno considerate sicure, ma saranno sostituite non appena saranno disponibili valide alternative.

 

 

 

Fonte

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Quarta direttiva anti-riciclaggio: i registri centrali di informazioni

 

Lo scorso 27 gennaio il Consiglio dell’Unione europea ha raggiunto un accordo con il Parlamento europeo per l’approvazione finale della quarta direttiva anti-riciclaggio finalizzata alla lotta contro il riciclaggio, i reati fiscali e il finanziamento a scopi terroristici. La direttiva prevede la dotazione obbligatoria, per tutti gli Stati membri dell’UE, di registri centrali contenenti informazioni sui proprietari effettivi delle società o di altri soggetti giuridici. Infine, il testo invita le banche, gli avvocati, gli agenti immobiliari e i revisori contabili ad una maggior vigilanza sulle transazioni ritenute sospette da parte  dei loro clienti.

 

 

 

 

Fonte

 

 

 


 

 

 

 

 

 

Nuovo impulso all’occupazione giovanile

La Commissione europea ha proposto di mettere a disposizione sin da quest'anno un miliardo di euro a valere sull'Iniziativa per l'occupazione giovanile. In particolare, la proposta si propone di accrescere il tasso di prefinanziamento dell'iniziativa per l'occupazione giovanile dall'1-1,5% fino al 30%. La Commissione ritiene che questo prefinanziamento accelerato potrebbe assicurare un sostegno in tempi brevissimi e interessare tra 350.000 e 650.000 giovani già quest'anno, mentre con l'attuale tasso di prefinanziamento la cifra sarebbe di soli 14.000 e 22.000 giovani.

 

Fonte

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

Lotta all´elusione fiscale da parte delle società: il Consiglio approva una clausola antiabuso

Per contrastare il fenomeno dell´elusione fiscale e della pianificazione fiscale aggressiva da parte dei gruppi societari transfrontalieri, il Consiglio ha recentemente adottato una clausola antiabuso sulla quale si era raggiunto un accordo nel dicembre 2014. In tandem con ulteriori disposizioni decise nel luglio 2014 volte ad impedire il ricorso a costruzioni finanziarie ibride, tale clausola ha lo scopo di modificare nuovamente la direttiva 2011/96/UE, che garantendo che gli utili delle società madri e figlie non venissero tassati due volte, è stata usata in modo improprio dalle società operanti in più Stati membri. Questi ultimi dovranno recepire le due modifiche comunitarie nei rispettivi ordinamenti legislativi nazionali entro il 31 dicembre 2015. Sulla stessa linea si innestano le iniziative dell`OCSE, attiva nella risoluzione del problema dell´elusione finanziaria operata dalle società, ed il cui lavoro sarà oggetto di dibattito nei prossimi G8 e G20.

 

Fonte

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

Riciclaggio di denaro e finanziamenti al terrorismo: accordo raggiunto tra il Parlamento europeo ed il Consiglio

Per contrastare la forte espansione dei gruppi terroristici, dovuta in parte all´ingente disponibilità di fondi di dubbia provenienza, il 10 febbraio il Parlamento europeo ed il Consiglio hanno trovato un’intesa interistituzionale sulla bozza legislativa avente come target il riciclaggio di denaro ed il finanziamento al terrorismo. Il documento su cui si è raggiunto l´accordo contiene due proposte, rispettivamente una proposta di regolamento che concerne le informazioni sui trasferimenti dei fondi e una proposta di direttiva sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a favore di azioni illecite. Il testo prevede un rafforzamento delle misure anti-riciclaggio includendo, nei Paesi dell´UE, la trascrizione delle informazioni riguardanti i beneficiari delle società in registri pubblici aperti alla consultazione di autorità competenti, e la riduzione della soglia di pagamenti in contanti (da € 15.000 a  € 10.000) per l´inclusione dei fornitori di servizi di gioco d´azzardo. Il pacchetto contiene anche un’estensione delle sanzioni pecuniarie per violazioni che coinvolgono banche ed altre entità finanziarie. L’applicazione del regolamento avrà effetto immediato, mentre gli Stati Membri avranno due anni di tempo per implementare la direttiva a livello nazionale.

 

Fonte

 

 

 

 


 

 

 

 

 

Protezione europea dell’IG no food ai nastri di partenza

Dopo la chiusura della consultazione lanciata dalla Commissione europea sulla possibile estensione della protezione delle indicazioni geografiche anche ai prodotti non agricoli, le istituzioni europee, in particolare il Comitato delle Regioni, hanno iniziato a manifestare il proprio sostegno ad una prossima iniziativa comunitaria in materia.

Infatti, come rilevato recentemente da Eurochambres, l’associazione europea delle Camere di Commercio, l’introduzione di un sistema comune europeo permetterebbe un’adeguata valorizzazione e tutela di prodotti non agricoli legati al saper fare tradizionale che potrebbe contribuire allo sviluppo dell’Unione europea a livello locale e regionale specialmente sul piano economico e sociale. Tale protezione aumenterebbe inoltre le garanzie di un’informazione corretta ai consumatori e ridurrebbe il rischio di un uso fraudolento o improprio della denominazione del prodotto. La decisione sulla presentazione di una proposta normativa in merito passa ora alla Commissione.

 

Fonte

 

 

 

 


 

 

 

 

Trasparenza nel settore alimentare: il Parlamento europeo chiede nuove norme sull’etichetta di origine obbligatoria per la carne in piatti pronti

 Il Parlamento europeo, in sessione plenaria a Strasburgo, ha approvato a maggioranza una risoluzione contenente la richiesta di indicare l’origine obbligatoria della carne contenuta in piatti pronti e surgelati. L’organo legislativo, dunque, chiede alla Commissione europea di avanzare una proposta legislativa con nuove norme a tutela della sicurezza dei consumatori, estendendo l’etichetta di origine obbligatoria anche a carne utilizzata nei prodotti trasformati. La condotta del Parlamento si conforma in tal modo agli auspici di rigorosa trasparenza e tracciabilità, e di controlli più severi nel settore alimentare, in particolar modo a seguito di recenti scandali alimentari. D’altro canto, diverse ricerche condotte sul tema rivelano come l’obbligo per gli operatori di applicare la nuova etichetta, comportando un aumento di costi per le aziende, si possa tradurre in un rincaro finale sui prezzi dei prodotti a discapito del potere d’acquisto dei consumatori. Il prossimo passo spetta dunque all’Esecutivo europeo, il quale non ha ancora espresso la sua posizione in merito.

 

 

Fonte

 

 

 


 

 

 

Horizon 2020 – Capitalizzazione del pieno potenziale della collaborazione online per l’innovazione delle PMI

Il bando mira a finanziare proposte che si propongono di: 1) sviluppare e testare nuovi modelli di servizio per “l’assistenza della collaborazione online per l’innovazione” per le PMI nei diversi settori; 2) rendere questi nuovi servizi disponibili per le imprese in quei settori che normalmente non beneficiano del sostegno dell’innovazione; 3) sviluppare e testare corsi di qualificazione e formazione del curriculum per il personale che attualmente fornisce servizi di intermediazione in reti costituite o nelle agenzie delle PMI. La scadenza per presentare proposte alla Commissione europea è fissata al 10/03/2015.

 

 

Fonte

 

 

 


 

 

Horizon 2020 - Professionalizzazione della gestione dell’innovazione aperta nelle PMI

Il bando si propone di finanziare quelle attività che interessano: 1) la raccolta e l’analisi di informazioni e dati sulla domanda dell’innovazione aperta nelle PMI; 2) la condivisione di storie di successo di PMI UE  che hanno utilizzato l’innovazione aperta a livello europeo ; 3) lo sviluppo di strumenti di gestione pratica per sostenere e spiegare i casi di studio individuati; 4) lo sviluppo e la sperimentazione di indicatori di innovazione aperti per sostenere strumenti di supporto di gestione all’interno di una PMI. La scadenza per presentare proposte alla Commissione europea è fissata al 29/04/2015.

 

Fonte

 

 

 


 

 

 

Horizon 2020 – Il bando Fast track for innovation pilot

Il presente invito a presentare proposte intende finanziare iniziative nell’ambito della ricerca e dell’innovazione con un approccio puramente bottom up, fornendo la possibilità di presentare proposte in tutti gli ambiti tematici dei pilastri LEIT (ovvero Leadership in Enabling & Industrial Technologies) e Sfide Sociali di Horizon 2020, con focus per il 2015 sulle Tecnologie per l’Informazione e la Comunicazione (TIC),  l’ambiente e la salute. Il bando finanzia azioni innovative la cui fase di commercializzazione é considerata imminente e aventi l’obbligo di arrivare sul mercato entro tre anni dall’inizio del progetto. Il bando è dedicato a stakeholders che possano svolgere un ruolo chiave nel processo di commercializzazione, quali grandi industrie, PMI, distretti, associazioni industriali, investitori, incubatori, settore pubblico. La scadenza per presentare proposte alla Commissione europea è fissata al 01/12/2015.

 

 

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Protezione della biodiversità e salvaguardia ambientale: la Banca Europea per gli Investimenti e la Commissione Europea lanciano due nuovi fondi di investimento

Al fine di ridurre il consumo di energia e di preservare il capitale naturale, specialmente la biodiversità, il 16 febbraio la Banca Europea per gli Investimenti e la Commissione Europea hanno ufficialmente lanciato due nuovi strumenti finanziari creati appositamente per coinvolgere maggiormente il settore privato nella realizzazione degli obiettivi climatici ed energetici europei. I due nuovi fondi, rispettivamente il Private Finance for Energy Efficiency (PF4EE) ed il Natural Capital Financing Facility (NCFF), avranno infatti il compito di stimolare e moltiplicare gli investimenti pubblici e privati a favore della salvaguardia ambientale e dell’efficienza energetica con un budget iniziale di €125.000.000. Il primo schema, il PF4EE, fornirà protezione per i capitali di rischio e sarà destinato all’erogazione di prestiti a basso costo che banche ed intermediari finanziari nazionali utilizzeranno per sovvenzionare investimenti nel campo del risparmio energetico. Il secondo schema, il NCFF, andrà invece a beneficio di quei progetti che, come quelli attivi nel potenziamento delle infrastrutture “verdi”, saranno elaborati per l’adattamento al cambiamento climatico e per lo sviluppo ambientale sostenibile.  Il NCFF disporrà di ulteriori €10.000.000 allocati in un programma di assistenza tecnica e scientifica.

 

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Programma Interreg CENTRAL EUROPE: lancio della prima call nel quadro della programmazione 2014/2020

Il programma Interreg  CENTRAL EUROPE, finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), sostiene la cooperazione regionale tra i nove paesi (Austria, Croazia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Germania, regioni del Nord Italia) dell’Europa centrale, con l’obiettivo di rendere le città e le regioni “luoghi migliori per vivere e lavorare”, mediante l’attuazione di soluzioni intelligenti che rispondono alle nuove sfide in materia di innovazione, di economia a bassa emissione di carbonio, di ambiente, di cultura e di trasporti. Oltre agli enti pubblici e regionali, anche le istituzioni private possono essere potenziali partner. Il primo invito interessa tutti gli assi prioritari del programma: 1) la cooperazione sull’innovazione al fine di rendere l’Europa centrale più competitiva; 2) la cooperazione europea sulle strategie per la riduzione delle emissioni di carbonio; 3) la cooperazione per una crescita sostenibile sulle risorse naturali e culturali; 4) la cooperazione sui trasporti per migliorare i collegamenti dell’Europa centrale. La scadenza per presentare proposte alla Commissione europea è fissata al 13/04/2015.

 

 

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L’accesso al mercato giapponese di carni e formaggi europei diventa più facile

La DG TRADE della Commissione Europea ha reso noto che l’esportazione in Giappone di carni e formaggi europei è divenuta più facile in seguito all’adozione, da parte delle autorità giapponesi, di standard internazionali per il batterio patogeno Listeria monocytogenes. Prima della fine del 2014, il Giappone aveva vietato l’importazione di tutti i cibi contenenti il batterio Listeria, condannando in tal modo l’approccio europeo, il quale autorizza la presenza del batterio nei cibi pronti per essere mangiati fino ad una certa soglia, a patto che il processo produttivo sia rigorosamente controllato sino all’arrivo dei prodotti sugli scaffali. Poiché il divieto di importare cibi contenenti tale batterio ha comportato notevoli disagi per gli imprenditori europei, a dicembre 2014 il Giappone ha deciso, a seguito di un minuzioso negoziato condotto dall’UE, di adeguarsi agli standard riconosciuti a livello europeo ed internazionale. La decisione delle istituzioni nipponiche, confermando il valore dell’alto standard europeo in quanto a sicurezza alimentare, ha dato il via libera all’accesso di carni e formaggi europei al mercato giapponese e in tempi brevi dovrebbe ridare slancio all’export europeo, che per i cibi menzionati ammonta ad un miliardo di euro.

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Environmental Technology Verification (ETV) – Novità per le PMI

A livello europeo la Commissione ha lanciato, su base sperimentale, il programma pilota Environmental Technology Verification (ETV), destinato a valutare la validità delle performances di tecnologie innovative che costituiscono un valore aggiunto per l’ambiente e che sono pronte a essere lanciate sul mercato. Per le PMI propense all’eco-innovazione lo schema ETV può rappresentare una nuova opportunità: infatti l’ETV permetterà ai piccoli e medi imprenditori di differenziare le loro tecnologie da quelle dei competitors di maggiori dimensioni, e di accertare la credibilità delle performances relative. Ogni valutazione effettuata non sarà pre-definita, ma sarà condotta a seconda delle specifiche caratteristiche delle tecnologie esaminate, con test definiti caso per caso. Finanziato dall’UE e dagli Stati partecipanti, il programma limiterà il contributo delle PMI a € 20.000 per ogni verifica.

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ERASMUS+ VET Mobility Charter

L’obiettivo del presente invito a presentare proposte è di accrescere la qualità della mobilità all’interno del Vocational Education and Training (VET) nell’ambito del programma Ue Erasmus+, grazie al conferimento ai potenziali proponenti della carta della mobilità VET, che incoraggia le organizzazioni di comprovata e documentata esperienza nella gestione della mobilità in materia d’istruzione e di formazione professionale -  quali, tra le altre, scuole e centri di istruzione, imprese, istituti di ricerca, fondazioni, Organizzazioni di Centri di Imprese - a sviluppare strategie d’internazionalizzazione europea. La VET Mobility Charter si propone di migliorare le prestazioni, la qualità e l’attrattiva dell’istruzione e della formazione professionale attraverso una maggiore cooperazione europea nel settore. Per quanto il bando non preveda un finanziamento diretto, l’assegnazione della carta dà diritto a finanziamenti nell’ambito della key action 1 di Erasmus +, volta a promuovere la mobilità nel settore dell’educazione e della formazione.

 

 

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Comunicazione ai produttori e agli importatori d’idrofluorocarburi e alle nuove imprese che intendono immettere sul mercato dell’UE idrofluorocarburi sfusi nel 2016

Il 25 febbraio la Commissione Europea ha rilasciato un comunicato con cui notifica l’assegnazione per il 2016 delle quote d’immissione di idrofluorocarburi, nel mercato europeo, a produttori ed importatori interessati dal regolamento UE n. 517/2014. Infatti, le aziende già iscritte al registro elettronico degli idrofluorocarburi, accessibile online tramite il portale sui gas fluorurati, sono soggette a limiti quantitativi e devono inoltrare una dichiarazione scritta, tra il 1° maggio ed il 30 giugno 2015, nel caso in cui abbiano in previsione di eccedere i valori stabiliti dalla Commissione. La Commissione procederà all’assegnazione delle quote supplementari ove queste siano disponibili. Al contrario, le imprese alle quali non è stato assegnato un valore di riferimento mediante decisione di esecuzione 2014/774/UE, se intenzionate ad immettere idrofluorocarburi sul mercato dell’UE, dovranno iscriversi al registro elettronico degli idrofluorocarburi tra il 1° maggio ed il 30 giugno 2015 e far pervenire una dichiarazione che certifica l’intenzione di immettere in commercio idrofluorocarburi nel 2016. Sulla base delle dichiarazioni inoltrate, la Commissione ha la facoltà di assegnare, se disponibili, un numero di quote a tali imprese.

 

 

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Il Consiglio dell’Unione Europea approva la direttiva sugli OGM

Lo scorso 2 marzo il Consiglio dell’Unione Europea ha formalmente approvato le nuove norme che consentiranno agli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM), autorizzati a livello europeo, sul loro territorio. Le nuove misure ben si conformano al principio di sussidiarietà e si prefiggono di rispettare le preferenze dei cittadini e degli agricoltori nazionali. La direttiva conferisce agli Stati membri maggiore flessibilità nella coltivazione di OGM ma a determinate condizioni: per quanto concerne la procedura di autorizzazione, uno Stato membro può inoltrare una richiesta di modifica dell’ambito geografico di applicazione; al contrario, dopo che un OGM ha ricevuto l’approvazione, uno Stato membro può limitarne o vietarne la coltivazione per ragioni legate all’impatto socio-economico ed ambientale. Secondo quanto dispongono le nuove norme, gli Stati membri in cui sono coltivati OGM devono adoperarsi al fine di scongiurare possibili contaminazioni transfrontaliere negli Stati membri limitrofi in cui tali OGM sono vietati.

 

 

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Novità per le società europee quotate in borsa: più trasparenza e diritti di voto per gli azionisti

Il 24 marzo il Parlamento europeo voterà sulla revisione della Direttiva sui diritti degli azionisti nelle società europee quotate in borsa attualmente in vigore (Direttiva 2007/36/CE), presentata il 9 aprile 2014 dalla Commissione Europea. L’Esecutivo europeo ritiene che l’ottimizzazione della governance societaria possa incoraggiare gli azionisti ad investire maggiormente, consentendo alle società stesse di crescere e di essere più competitive nel lungo periodo. In vista di ciò, la proposta della Commissione Europea impone nuovi obblighi di trasparenza: agli azionisti in merito alle politiche di investimento e ai consulenti (in materia di voto) in merito all’elaborazione delle raccomandazioni di voto. Ciò significa che ogni società sarebbe tenuta a sottoporre al voto vincolante degli azionisti la propria politica retributiva, oltre a pubblicare informazioni trasparenti ed esaurienti sulla politica medesima. Infine la Commissione raccomanda un buon impiego del meccanismo “rispetta o spiega”, secondo il quale la società che decide di discostarsi dal proprio codice di governance deve motivare le ragioni di tale scelta, anche qualora tale decisione possa  giovare ai propri interessi.

 

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Manuale per le imprese: come controllare sul web i regolamenti in arrivo dell’UE

Al fine di aiutare gli imprenditori a tenersi informati sulle nuove disposizioni a cui essi devono ottemperare, la Commissione Europea ha preparato un manuale nel quale sono illustrate le modalità di controllo dei regolamenti che avranno un impatto imminente sulle loro imprese. Giacché le informazioni relative ai regolamenti che entreranno presto in vigore sono disponibili sul sito di EUR-Lex, il manuale contiene istruzioni utili per effettuare ricerche avanzate in EUR-Lex ed aiuterà gli utenti a sapere quando esattamente i regolamenti entreranno in vigore e quali sono le misure che questi dispongono.

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Progetto CONNECT EU-Brasile: call for applications

Entro il 22 marzo le nuove imprese europee interessate a sviluppare il proprio business all’estero potranno presentare la propria candidatura per partecipare alla terza call del progetto CONNECT cofinanziato dalla Commissione Europea. CONNECT promuove lo scambio di imprenditori tra l’UE e la Repubblica Federale del Brasile, e punta a supportare il potenziale di crescita, a livello internazionale, di PMI e start-up europee competitive ed innovative. Il progetto selezionerà 50 nuovi imprenditori particolarmente motivati a registrarsi in uno schema di mobilità in Brasile della durata massima di 3 mesi, ed offrirà loro l’opportunità di confrontarsi e collaborare con imprenditori ospitanti di successo.

 

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Protezione dei dati personali: il Consiglio raggiunge un accordo parziale sullo sportello unico e sui principi insiti in tale protezione

Il 13 marzo scorso il Consiglio dell’Unione Europea è giunto ad un parziale accordo generale sull’approccio da adottare relativamente alla proposta di regolamento sulla protezione dei dati. L’intesa raggiunta copre i capitoli concernenti il meccanismo dello sportello unico (capitoli VI e VII), il cosiddetto one stop shop, ed i principi sottesi alla protezione dei dati personali (capitolo II). La bozza di regolamento, che si prefigge di strutturare un quadro generale di protezione dei dati a livello europeo, è in cantiere dalla fine del 2013 e rientra all’interno del più ampio sforzo di riforma del sistema di protezione dei dati. Secondo il testo approvato, lo sportello unico si occuperà di eventuali conflitti transfrontalieri tra diverse autorità preposte alla protezione dei dati ed istituirà un singolo interlocutore per le imprese, mentre i principi generali concordati dai Ministri della Giustizia caldeggiano un’elaborazione legittima, equa e trasparente dei dati personali. Lo stato della riforma verrà discusso in modo onnicomprensivo il prossimo giugno.

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E-Learning Module: a confronto i diversi gradi di protezione dei diritti di proprietà intellettuale in Cina, Taiwan, Hong Kong e Macao

Il China IPR - SME Helpdesk ha reso disponibili online i nuovi moduli interattivi che esaminano le differenze nei sistemi di protezione dei diritti di proprietà intellettuale rispettivamente in Cina, Taiwan, Hong Kong e Macao. I moduli interattivi affrontano vari aspetti della dimensione concernente i diritti di proprietà intellettuale e sottolineano come una conoscenza comparata di questi ultimi sia essenziale per chi voglia intraprendere attività commerciali nei Paesi menzionati. Le serie interattive illustrano dunque le differenze esistenti tra i diversi sistemi di protezione e spiegano come proteggere marchi di fabbrica, brevetti, copyright e segreti commerciali in ognuna delle quattro giurisdizioni.

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L’UE lancia la terza edizione del Women Innovators Prize

In occasione della giornata mondiale della donna la Commissione Europea ha lanciato la terza edizione del Women Innovators Prize, una competizione europea che dal 2011 gratifica tre imprenditrici che hanno concretizzato con successo eccellenti idee innovative nel mercato. Il contest, che mira a sensibilizzare i vari operatori economici sul bisogno di incoraggiare sempre più la partecipazione delle donne nell’imprenditoria, è aperto a tutte le donne che abbiano fondato o co-fondato la propria azienda, e che abbiano eventualmente usufruito dei fondi europei destinati alla ricerca e all’innovazione. Inoltre, le aziende devono essere state registrate prima del 1° gennaio 2013, e devono aver raggiunto un fatturato annuale di almeno €100.000 nel 2013 o nel 2014. Le concorrenti potranno inoltrare le application entro il 20 ottobre 2015. I tre premi, del rispettivo valore di €100.000, €50.000 e €30.000, saranno assegnati a seguito di una valutazione effettuata da una giuria di esperti di alto livello. Le vincitrici saranno annunciate nel 2016.

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Contrastare l’elusione dell’imposta sulle società: la Commissione presenta un pacchetto sulla trasparenza fiscale

Lo scorso 18 marzo la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di misure sulla trasparenza fiscale, che rientra nel programma di lotta all’elusione dell’imposta sulle società e alla concorrenza fiscale dannosa nell’UE. La novità primaria di questo pacchetto, costituito da due proposte legislative, è rappresentata dalla proposta di introdurre lo scambio automatico di informazioni tra gli Stati membri sui loro ruling fiscali. Il pacchetto sulla trasparenza fiscale presentato mira a garantire che gli Stati membri dispongano delle informazioni di cui necessitano per proteggere le loro basi imponibili e individuare in modo efficace le imprese che cercano di eludere la loro quota di tasse. Nello specifico, le nuove misure dispongono che ogni tre mesi le autorità fiscali nazionali debbano inoltrare una breve relazione agli altri Stati membri in merito a tutti i ruling fiscali transfrontalieri che le autorità stesse hanno emanato. Gli Stati membri dovrebbero giungere ad un accordo comune sulla proposta relativa ai ruling fiscali entro la fine del 2015.

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Online crowdsourcing  sullo Small Business Act

A seguito della stipula del contratto tra la Commissione Europea e l’agenzia CARSA, che si occuperà di monitorare progressivamente l’implementazione dello Small Business Act, quest’anno la suddetta agenzia ha deciso di testare un nuovo approccio volto a coinvolgere i vari stakeholders del mondo del business affinché questi possano condividere le proprie esperienze e le proprie aspettative circa l’attuazione dello SBA. Pertanto, è stato lanciato un modello di crowdsourcing online che verte intorno alla domanda “Come possono i policy-makers aiutare le piccole e medie imprese europee a crescere e ad espandersi con successo?”. Sarà possibile dunque, per PMI, investitori ed altri stakeholders, inoltrare le proprie domande dal 1° aprile al 1° maggio 2015, o commentare e votare domande precedentemente pubblicate, anche tramite l’utilizzo di tag. A conclusione di questo momento consultivo collettivo, sarà redatto un breve report contenente i principali risultati dell’iniziativa. I risultati chiave saranno inclusi nel SBA Summary Paper, un documento contenente indicazioni di policy per la Commissione che verrà pubblicato nel corso del 2015.

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La Commissione Europea e la Banca Europea per gli Investimenti facilitano l’accesso al credito per le aziende agricole

Lo scorso 23 marzo la Commissione Europea e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) hanno presentato un modello di strumento di garanzia per l’agricoltura, che rientra all’interno del protocollo d’intesa firmato dalle due istituzioni europee nel luglio 2014 sulla cooperazione in agricoltura e sviluppo rurale. Il modello di strumento è stato concepito in modo tale da facilitare l’accesso al credito per contadini ed aziende agricole. Nello specifico, gli Stati Membri e le regioni potranno adattare ed usare il modello per istituire nuovi strumenti finanziari, sovvenzionati dai loro programmi di sviluppo rurale sotto il Fondo Agricolo Europeo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), al fine di assicurare prestiti per realizzare investimenti nel settore. Inoltre, la BEI aggiungerà un programma di lavoro all’interno del quale la banca fornirà consigli tecnici alle regioni europee su come sfruttare al meglio gli strumenti finanziari.

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Lancio della Social Innovation Competition 2015

La Commissione Europea, lo scorso 23 marzo, ha dato il via alla competizione sull’innovazione sociale che avrà come tema “Nuove vie di crescita”. L’iniziativa è volta ad incoraggiare la presentazione di idee innovative in grado di promuovere nuovi modelli di crescita capaci di sorreggere sia lo sviluppo economico sia il progresso sociale di cittadini, governi ed imprese. La gara fungerà da trampolino di lancio per concretizzare idee su nuove sfide, tecnologie avanzate e nuove teorie sulla crescita economica in progetti dettagliati e solidi. Soltanto i primi tre progetti più innovativi verranno ricompensati, con un premio di €50.000 ognuno. Il contest è aperto a tutti i candidati all’interno dell’UE o dei Paesi partner che partecipano al programma Horizon2020, di cui l’innovazione sociale è parte integrante. Il termine ultimo entro il quale presentare le proprie candidature è venerdì 8 maggio 2015 alle ore 12.00 (orario di Bruxelles).

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Il settore lattiero-caseario dell’UE si prepara all'abolizione delle quote latte

Lo scorso 26 marzo il Commissario per l’Agricoltura Phil Hogan ha annunciato la fine definitiva del regime delle quote latte, introdotto nell’UE per la prima volta nel 1984, a decorrere dal 31 marzo. Con tale dichiarazione il Commissario affida totalmente il settore lattiero-caseario europeo, protetto originariamente dalle quote per far sì che produzione e domanda si livellassero  alle leggi competitive del libero mercato. Sebbene i produttori abbiano manifestato le loro preoccupazioni circa un’eventuale volatilità dei prezzi nel breve periodo a seguito dell’abolizione delle quote latte, le proiezioni di mercato sono incoraggianti e puntano ad una crescita delle aziende lattiero-casearie, specialmente quelle che esportano in Sud Corea, dove gli obblighi doganali sui latticini saranno eliminati, così come previsto nel recente accordo con il Paese asiatico. Ciò nonostante, il Commissario ha enfatizzato la grande portata della sfida che la fine delle quote porrà ai produttori europei, e ricorda che una serie di strumenti correttivi sarà disponibile nel caso di crisi del settore.

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Etichette: scatta l'obbligo di origine per carni suine, ovine, caprine e pollame

Dal 1° aprile 2015 è divenuto obbligatorio in tutta l'UE indicare la provenienza di maiale, agnello, capretto e volatili per effetto del regolamento europeo sull'etichettatura alimentare. Sull’etichetta, dunque, sarà possibile leggere il luogo dell’allevamento e della macellazione delle suddette carni, mentre l’origine potrà apparire soltanto se la carne è ottenuta da animali nati, allevati e macellati in un unico Stato membro dell’UE o Paese terzo. Anche per le carni macinate bisognerà indicare se sono state allevate e macellate in uno degli Stati membri dell’UE o in Paesi non appartenenti all’Unione. L’obbligo di origine per carni suine, ovine, caprine e pollame è previsto dal regolamento di esecuzione n. 1337/2013, che fissa le modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento Europeo e del Consiglio.

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Servizi informativi e di assistenza per cittadini e business europei: la Commissione Europea potenzia i portali Your Europe e Your Europe Advice

Ad un anno dal lancio, la Commissione Europea ha potenziato le due piattaforme europee Your Europe e Your Europe Advice, create appositamente per fornire rispettivamente servizi informativi e servizi di assistenza a cittadini e business europei. Il portale Your Europe fornisce informazioni pratiche su diritti, regole e procedure previste per determinate attività transfrontaliere. Nello specifico, le imprese potranno reperire tutte le informazioni utili circa le modalità di apertura di un’attività nell’UE, fusioni con aziende estere, visti, IVA transfrontaliera e pensioni. Nel portale Your Europe Advice, invece, sarà possibile, per imprese e cittadini, inoltrare domande puntuali su situazioni concrete e specifiche, a cui risponderà un team di esperti in materie legali.  

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EMPL: il bando per la partecipazione dei rappresentanti dei dipendenti ai processi decisionali

Il presente bando, lanciato dalla DG Employment, Social Affairs and Inclusion della Commissione europea, ha l’obiettivo di favorire il coinvolgimento dei lavoratori nelle imprese, consentendo alle parti e agli attori sociali di familiarizzare –  a livello aziendale – con il diritto comunitario e le politiche in materia di coinvolgimento dei lavoratori. Le azioni ammissibili al finanziamento dovranno essere finalizzate alla realizzazione di misure volte a rafforzare la cooperazione transnazionale tra i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro in materia di coinvolgimento dei lavoratori, prendendo la forma di: conferenze o seminari; realizzazione di brevi attività di formazione; lancio di siti web dedicati alla materia; pubblicazioni, newsletter e altro materiale per la diffusione di informazioni e/o conoscenze. La scadenza per presentare proposte alla Commissione europea è fissata al 22 giugno 2015.

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Il bando CEF Telecom eID

All’interno del pilastro Telecom del Meccanismo per collegare l’Europa (CEF), a marzo 2015 l’Agenzia INEA della Commissione europea ha pubblicato il bando Electronic Identification and Authentication (EID), che prevede un budget totale di 8,7 milioni di euro a favore di organizzazioni internazionali, consorzi di imprese, imprese  pubbliche o private o organizzazioni intermediarie dell’Unione europea. Il bando si propone di  migliorare l’utilizzo dei servizi d’identificazione e autenticazione elettronica, al fine di facilitare l’accesso dei cittadini e delle imprese europee ai servizi amministrativi pubblici e privati, al fine di  realizzare in futuro una piattaforma digitale europea solida, semplice e affidabile. Il finanziamento minimo previsto per ciascuna azione ammonta a 20.000 €. La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata al 2 giugno 2015.

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Pacchetto sulla trasparenza fiscale: il Commissario Europeo Moscovici fissa due red line

In una recente intervista il Commissario Europeo per gli Affari Economici e Finanziari, Tassazione e Unione Doganale Pierre Moscovici ha enucleato due “red line” relative alle proposte legislative contenute nel pacchetto sulla trasparenza fiscale presentato dalla Commissione Europea lo scorso 18 marzo. Nonostante il primo incontro del Consiglio non abbia portato ad una posizione unanime sulle misure da adottare, il Commissario ha reso noto che gli Stati Membri concordano sui fini da perseguire. Nello specifico, il Commissario ha affermato che i paletti da fissare sono principalmente due: il ruolo primario della Commissione nello scambio automatico di informazioni sui ruling fiscali tra gli Stati Membri e la retroattività, prevista dalla bozza legislativa, dei ruling fiscali da notificare. In particolare, la Commissione dovrà monitorare lo scambio automatico di informazioni e verificare che questo avvenga con la frequenza stabilita; inoltre, la retroattività è intesa per un periodo di dieci anni,  così da obbligare gli Stati Membri a fornire dettagli sui ruling fiscali transfrontalieri emanati nell’ultimo decennio e che sono tuttora in vigore.

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Horizon Prize: materiali per un’aria pulita

La Commissione Europea ha di recente lanciato il contest Horizon Prize per migliore la qualità dell’aria nelle città europee. Il premio, del valore di 3 milioni di euro, verrà assegnato alla persona, o al team, che sarà in grado di sviluppare materiali in grado di ridurre la concentrazione di particolato, che costituisce l’inquinante più aggressivo, nelle aree urbane. Lo scopo della competizione è di rendere l’aria più pulita nei centri densamente popolati al fine di minimizzare seri rischi connessi alla salute. I partecipanti alla competizione potranno iscriversi a partire dal 26 gennaio 2017 fino al 23 gennaio 2018.

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Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’UE appoggiano il pacchetto di riforme dei marchi di fabbrica presentato dalla Commissione Europea

Dopo due anni di discussioni interistituzionali, la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’UE hanno di recente raggiunto un accordo politico provvisorio nel cosiddetto trilogo sul pacchetto di riforme, presentato dall’esecutivo europeo, dei marchi di fabbrica. Le misure concordate, che si propongono di modificare il regolamento n° 207/2009/CE e la direttiva n° 2008/95/CE, renderanno le registrazioni dei marchi di fabbrica meno costose e più efficienti per le aziende in tutta l’UE. Inoltre, la riforma si prefigge di migliorare le norme con cui le imprese possono difendere i propri marchi contro le contraffazioni, inclusi i beni non autentici in transito sul territorio dell’UE.

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Il settore vinicolo dell’UE si doterà di nuove regole per rispondere alla crescente domanda globale.

Lo scorso 9 Aprile la Commissione europea ha pubblicato le nuove regole per l’innovativo schema di autorizzazioni per gli impianti viticoli. Come concordato nella riforma del 2013 della Politica Agricola Comune (PAC), il nuovo schema entrerà in vigore a partire dal prossimo 1 Gennaio 2016, rimpiazzando l’attuale regime transitorio che si applica ai diritti di impianto.

Il Commissario Ue per l’Agricoltura Phil Hogan ha annunciato che questo nuovo sistema fornirà flessibilità al settore viticolo europeo, che gradualmente aumenterà la propria produzione in risposta alla crescente domanda globale. Gli Stati membri avranno a disposizione numerose salvaguardie che potranno applicare al fine di contrastare i possibili rischi ambientali e sociali in specifiche aree produttive viticole.

Gli Stati membri e il Parlamento europeo hanno espresso il loro supporto alla nuova regolamentazione, confermando come il nuovo sistema permetta agli Stati membri di gestire un sistema di autorizzazioni libero e non trasferibile. Le regole indicheranno anche i nuovi meccanismi a difesa dei nuovi impianti viticoli e chiariranno anche come il sistema attuale possa evolvere nel successivo sistema di regolamentazione validando i diritti degli impianti, che potranno essere convertiti in autorizzazioni. I diritti in riserva che non sono garantiti ai produttori cesseranno di esistere alla fine del 2015.

 

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Lancio del secondo progetto NER 300

Lo scorso 15 Aprile a Brandeburgo, in Germania, è stato inaugurato il secondo progetto a basso contenuto di carbonio co-finanziato attraverso il programma NER 300 della Commissione europea, uno degli strumenti chiave per l’attuazione della politica climatica ed energetica europea. Il progetto Verbiostraw, che si è aggiudicato 22 milioni di euro, stanziati grazie alle entrate risultanti dalla vendita dei diritti di emissione all’interno del sistema europeo di emissioni energetiche, costituisce un passaggio chiave nella dimostrazione su scala commerciale relativa alle più moderne tecnologie di biogas. Verbiostraw utilizzerà solamente residui agricoli  facendo sì che i terreni agricoli non vengano utilizzati come coltivazioni agricole per la produzione di biogas. In totale i finanziamenti di NER 300 ammontano a 2,1 milioni di euro, che potrebbero raggiungere il montante di 2,7 milioni di euro per effetto del meccanismo di leva in relazione ai finanziamenti privati. 

 

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Un nuovo rapporto dimostra i potenziali del TTIP per le PMI

Il nuovo rapporto pubblicato dalla DG Trade della Commisione europea, condotto nel 2014 e concernente le sfide che le PMI incontrano quando esportano negli USA, rileva come l’attuale 28% dell’export europeo attribuibile alle PMI, potrà aumentare nel prossimo futuro grazie alla firma dell’Accordo di libero scambio tra UE e USA. Infatti, la riduzione dei costi derivata dalla conformazione alle regolamentazioni tecniche sarebbe la miglior via per accrescere le esportazioni delle PMI nel prossimo futuro.

Lo studio pone l’accento anche sulle attuali sfide che le PMI devono affrontare per esportare i propri beni e servizi negli USA, molte delle quali saranno risolte grazie alla firma degli accordi di libero scambio. Esse includono: conformazione alle regole tecniche e regolazione per tutti i beni; accesso alle informazioni concernenti la regolamentazione applicata ai prodotti; esclusione dal mercato, come dagli appalti pubblici; rispetto delle regole tariffarie, che diventano delle vere e proprie barriere al commercio; ed infine,  differenze regolamentari tra gli stati degli USA.

 

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COS-TOUR: il bando per il supporto della crescita sostenibile e competitiva nel settore turistico

Il presente bando, lanciato dall’Executive Agency for SMEs (EASME) all’interno del programma di finanziamento COSME, è volto a rafforzare la competitività e la sostenibilità della crescita nel settore del turismo e si divide in tre temi: 1) aumentare il flusso del turismo nella bassa e media stagione concentrandosi sulle fasce anziane e sui giovani (finanziamento massimo per progetto €250.000); 2) diversificare le offerte del turismo europeo, promuovendo prodotti turistici transnazionali (finanziamento massimo per progetto €250.000); 3) ampliare l’accessibilità al turismo migliorando i servizi e le attrezzature a disposizione per i turisti con necessità particolari (finanziamento massimo per progetto €125.000). Anche le piccole e medie imprese dell’UE attive nel settore turistico possono partecipare al bando attraverso la formazione di consorzi con partner provenienti da diversi Paesi europei. La scadenza entro la quale presentare le proposte all’EASME è fissata al 30/06/2015.

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Nuovo bando COSME per i beni di consumo design-based

Il presente invito a presentare proposte, pubblicato recentemente dall’Executive Agency for SMEs (EASME) nel quadro del programma COSME, ha come principali obiettivi quelli di 1) incrementare l’innovazione e la creatività delle PMI, 2) commercializzare prodotti innovativi conquistando nuove fette di mercato e 3) ridurre il divario tra la fase di ricerca, da una parte, e la fase di commercializzazione, dall’altra. La call è aperta a tutte le PMI e ad altre entità legali; in particolar modo, le PMI dovranno essere a capo dei consorzi che saranno istituiti per i progetti da sottoporre all’attenzione dell’agenzia. Il budget totale della call è di €11.200.00, mentre è stimato che ogni progetto selezionato riceverà un contributo che va da €800.000 a €1.000.000.

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Il Parlamento Europeo approva il sistema eCall

Il Parlamento Europeo ha recentemente approvato un regolamento che renderà eCall, il sistema europeo di chiamate d’emergenza, obbligatorio per i nuovi tipi di macchine e furgoni. Le industrie automobilistiche dovranno quindi installare il sistema eCall nei nuovi veicoli a partire dal 31 marzo 2018. Il sistema apporterà notevoli benefici ai cittadini e opererà nel massimo rispetto della privacy e dei dati. Così congegnato, eCall si attiverà automaticamente non appena i sensori rileveranno un grave incidente e invierà dati precisi ai soccorsi dopo aver stabilito un collegamento telefonico con il call center d’emergenza più appropriato. La proposta di regolamento, sui cui è stato raggiunto un accordo interistituzionale, è stata inoltrata dalla Commissione Europea nel giugno 2013.

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La Commissione Europea ha pubblicato la guida “User Guide to the SME definition”

 

La DG GROW della Commissione Europea ha recentemente pubblicato una guida utile agli imprenditori e agli stakeholder in merito alla definizione di piccola e media impresa. Il bisogno di definire correttamente un’impresa nasce in relazione all’esigenza della Commissione di dare supporto economico soltanto a quelle attività che ne abbiano effettivamente necessità. Le informazioni contenute nella guida si rivolgono a imprenditori e funzionari governativi, e spiegano come stabilire se un’impresa possa qualificarsi come PMI. Inoltre la guida contiene un glossario di termini utili e un modello di auto-valutazione per permettere alle imprese di inquadrare la propria categoria.

 

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TEDxBinnenhof “Made in Europe” per presentare gli imprenditori europei più innovativi

 

In concomitanza della presidenza olandese del Consiglio dell’UE, il governo olandese organizzerà per la prima volta un evento TEDx europeo insieme ad alcuni partner privati. Questa edizione speciale, che si terrà il 31/03/2016 all’Aia, presenterà le idee imprenditoriali più innovative presenti in Europa attraverso una selezione che si svolgerà su base nazionale in tutti gli Stati Membri dell’UE. A novembre 2015 tutti i candidati nazionali saranno invitati alla SME Assembly che si terrà in Lussemburgo, dove dovranno presentare le proprie idee e ottenere il sostegno del pubblico. La fase finale prevederà una selezione delle 10 idee imprenditoriali più innovative, che saranno presentate sul palco del TEDx nel marzo 2016.

 

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Il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’UE adottano il regolamento relativo alle procedure d’insolvenza

 

Lo scorso 20 maggio, il Parlamento Europeo ha approvato in seconda lettura il regolamento relativo alle procedure d’insolvenza che modifica il regolamento (CE) n. 1346/2000, a cui è seguita la sottoscrizione ufficiale da parte del Presidente del Parlamento e del Presidente del Consiglio dell’UE. L’obiettivo generale del regolamento è quello di rendere le procedure d’insolvenza transfrontaliere più efficaci, facilitare la sopravvivenza delle imprese sul mercato e dare una seconda opportunità agli imprenditori. Il nuovo regolamento prevede che gli Stati Membri pubblichino le informazioni pertinenti sui casi di insolvenza transfrontalieri in un registro elettronico aperto al pubblico: in tal modo, i creditori e i giudici coinvolti avranno a disposizione informazioni complete e si eviterà l'apertura di procedure di insolvenza parallele. Inoltre, i registri fallimentari saranno interconnessi attraverso il portale europeo della giustizia elettronica per facilitare l'accesso a tali informazioni ai creditori e ai giudici in altri Stati Membri.

 

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Stanziati 198 milioni di euro per la cooperazione transfrontaliera Francia-Italia

Il Commissario europeo per la politica regionale, Corina Creţu, ha approvato lo scorso 28 maggio il programma di cooperazione transfrontaliera tra la Francia e l’Italia per il periodo 2014-2020, come parte del piano di implementazione della strategia Europa 2020. Il programma coinvolgerà l’area compresa tra le regioni francesi Rhône-Alpes, Alpes Côte d'Azur e le regioni italiane Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. In totale i fondi ammonteranno a 233 milioni di euro, 1988 dei quali stanziati dai fondi per lo sviluppo regionale europeo (ERDF).

In primo luogo i fondi sosterranno la collaborazione e il trasferimento di conoscenze e tecnologie tra le università e i centri di ricerca, nell’area della scienza applicata, incoraggiando ricerche rispetto alla mobilità e al trasporto sostenibile. Inoltre, il finanziamento fornirà supporto a preservazione e promozione dei siti naturali e culturali nelle regioni transfrontaliere coinvolte, rafforzando la collaborazione in materia di prevenzione del rischio. Infine, il programma avrà il fine di promuovere l’occupazione, sostenendo l’inclusione sociale dei lavoratori nelle regioni interessate.

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La Commissione Europea adotta 24 ulteriori programmi di sviluppo rurale

La Commissione Europea ha recentemente approvato un nuovo schema di 24 programmi destinati allo sviluppo rurale volti a rinvigorire la competitività del settore agricolo europeo e a sostenere le comunità rurali entro il 2020. Tra le priorità dei programmi figurano innovazione, pratiche agricole più innovative e sostenibili, trasferimento di tecnologia e un business rurale più forte. I nuovi programmi, inoltre, prevedono misure di sostegno ai giovani agricoltori, la realizzazione di infrastrutture a banda larga e iniziative a supporto della modernizzazione dei campi agricoli. Il nuovo schema sarà co-finanziato dall’UE, che ha reso disponibile 27 miliardi di € dal suo budget, e da piani di finanziamento pubblici e privati presenti a livello nazionale e regionale.

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Entrano in vigore nuove misure sulla trasparenza previste per i beneficiari della PAC

Secondo le nuove disposizioni gli Stati Membri dovranno pubblicare una lista dei beneficiari dei pagamenti previsti dalla Politica Agricola Comune (PAC). La riforma della PAC, iniziata nel 2013, ha introdotto nuove regole sulla trasparenza dei beneficiari della PAC e prevede che il Ministero dell’Agricoltura di ogni Stato Membro sia incaricato di pubblicare tutte le informazioni necessarie, inclusi i nomi dei beneficiari della PAC e la natura delle misure corrisposte. Le nuove regole circa l’uso dei fondi comunitari nella PAC sono volte a migliorare la trasparenza nell’utilizzo dei fondi e la loro gestione attraverso un controllo pubblico rafforzato.

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La Commissione Europea lancerà una nuova proposta sulla tassazione societaria

Nel suo action plan per una tassazione societaria più chiara, la Commissione Europea rilancerà il progetto per una base comune e consolidata di tassazione societaria (CCCTB). Nei prossimi 18 mesi la Commissione presenterà una nuova proposta sulla CCCTB, attraverso la quale l’Esecutivo europeo proporrà di permettere ai gruppi societari di controbilanciare i profitti e le perdite fatti nei vari Stati Membri in cui operano. La Commissione punterà  anche a fare chiarezza sulla questione delle patent boxes che stabiliscono regimi fiscali per i diritti di proprietà intellettuale e, entro la fine del 2016, proporrà di migliorare i meccanismi attuali sulla risoluzione delle dispute legate alla doppia tassazione all’interno dell’UE. Infine, vi saranno misure volte a migliorare il quadro generale relativo ai prezzi di trasferimento.

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LIFE: lo strumento finanziario per l’Ambiente e l’Azione climatica

Il bando LIFE, promosso dalla DG Environment della Commissione europea, è lo strumento finanziario per l’Ambiente e l’Azione climatica. Esso si compone di due sotto programmi: il sotto-programma per l’ambiente (sub-programme for Environment) e il sotto-programma per l’azione climatica (sub-programme for Climate Action). Il primo copre tre aree prioritarie: LIFE Environment and Resource Efficiency, LIFE Nature and Biodiversity, LIFE Environmental Governance and Information. Il sotto-programma per l’azione climatica si divide a sua volta in tre aree prioritarie: LIFE Climate Change Mitigation, LIFE Climate Change Adaptation, LIFE Climate Governance and Information. Entrambi i sotto-programmi hanno il fine di finanziare i progetti denominati “tradizionali”, ovvero tutte quelle azioni che prevedano la messa in opera di: progetti preparatori, progetti integrati, assistenza tecnica ai progetti e piani di capacity building. I beneficiari dei finanziamenti rientrano in tre tipi di categorie: autorità pubbliche, organizzazioni commerciali private e ONG. Le scadenze per presentare proposte alla Commissione sono diverse per i 2 sotto programmi: il sotto-programma per l’Azione climatica scadrà il 15 Settembre 2015, mentre le scadenze per le aree prioritarie del sotto-programma Environment & Resource Efficiency sono fissate al  1° e al 7 ottobre 2015.

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Il Consiglio raggiunge un accordo sulla protezione dei dati personali

Lo scorso 15 giugno il Consiglio dell’UE ha raggiunto un accordo sul regolamento relativo alla protezione dei dati generali. Il compromesso a cui si è giunti segna quindi l’avvio delle negoziazioni nel trilogo con il Parlamento Europeo. Il testo richiede che i cittadini diano il proprio consenso inequivocabile al trattamento dei dati personali, consenso espresso in forma scritta, orale o apponendo una crocetta, e che deve essere espresso per tutti i tipi di trattamento attuati. Inoltre, attraverso il meccanismo dell’one-stop-shop, i cittadini e le imprese potranno presentare ricorsi in modo agevolato rivolgendosi alle loro autorità nazionali, le quali decideranno le misure da attuare. Nei casi transnazionali un’autorità potrà emanare una decisione in collaborazione con altre autorità coinvolte, nel quadro generale di un meccanismo che assicura la consistenza delle decisioni e consente di presentare ricorsi presso un comitato europeo. Infine, il testo prevede che la società che eroga servizi in vari Stati Membri avrà soltanto un punto di riferimento, ossia l’autorità dello Stato Membro nel quale ha il proprio quartier generale.

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Nuovi limiti massimi all’applicazione delle commissioni interbancarie per i pagamenti con carta.

L’8 giugno è entrato in vigore il Regolamento UE che impone dei limiti massimi alle commissioni interbancarie per i pagamenti effettuati con carte di credito, debito e prepagate. Il Regolamento, che fa seguito a una proposta della Commissione del luglio 2013, si pone come principale obiettivo quello di creare un mercato unico per i pagamenti con carta, nel quale si applicano condizioni di parità tra gli operatori economici al fine di garantire un mercato più efficiente e sicuro, più equo e competitivo, e quindi più vantaggioso per gli esercenti e i consumatori. Tra gli altri benefici apportati dalla nuova normativa figurano un risparmio stimato annuo di 6 miliardi di Euro in commissioni nascoste, una maggiore trasparenza nelle transazioni elettroniche e il futuro sviluppo di tecnologie di pagamento innovative.

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Internazionalizzazione e protezione della proprietà intellettuale in Sud America

La Commissione Europea ha lanciato il 15 giugno una consultazione pubblica per raccogliere dalle PMI europee e sudamericane, attive in Sud America, idee e commenti per conoscere meglio i temi dell’internazionalizzazione e della protezione dei diritti della proprietà intellettuale in questo mercato. Si terranno in considerazione anche le esperienze e le esigenze delle imprese e degli stakeholder al fine di comprendere maggiormente le difficoltà e gli ostacoli che esse incontrano e che sono spesso rappresentati dalle lacune della legislazione vigente in tema di protezione della proprietà intellettuale. I risultati di questa consultazione saranno essenziali per sviluppare una strategia volta a migliorare la cooperazione tra le imprese europee e sudamericane, promuovendo la loro unicità e stimolando la loro competitività e capacità di innovazione.

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Tre nuovi strumenti per conoscere meglio il diritto di proprietà cinese

Sono disponibili tre nuovi strumenti di consultazione per le PMI relativi alla protezione dei diritti della proprietà intellettuale. Queste risorse, co-finanziate dalla Commissione europea, forniranno alle PMI europee e alle organizzazioni intermediarie informazioni accessibili a tutti su tre aspetti chiave della protezione dei diritti della proprietà intellettuale in Cina -  il sistema di sottoclassificazione dei marchi cinesi, la traduzione della legislazione cinese, l’aggiornamento delle notizie relative ai brevetti fornite dal China Intellectual Property Net (CNIPR) - per i quali sono stati sviluppati tre veicoli di diffusione: l’XClass, ideato per fornire una traduzione in inglese delle distinte sottocategorie cinesi di registrazione dei marchi; l’IP Key, che fornisce un database pubblico della legislazione riguardante il diritto di proprietà intellettuale cinese con testo a fronte in inglese; la versione in lingua inglese del sito web del CNIPR, disponibile a pagamento, che raccoglie dati in materia di brevetti.

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500 milioni di euro per le imprese sociali e le micro-imprese

 

Al fine di promuovere la crescita economica e occupazionale in Europa le imprese sociali e le micro-imprese potrebbero presto avere accesso a 500 milioni di euro. Questo è il risultato del nuovo accordo firmato, lo scorso 24 Giugno, dalla Commissione europea e il Fondo Europeo per gli investimenti (EIF). Il supporto sarà reso disponibile grazie al Programma europeo per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI), che fornirà una garanzia di 96 milioni per il periodo 2014-2020. Questa garanzia dovrebbe essere in grado di mobilitare, secondo le stime della Commissione, oltre 500 milioni di euro di prestiti a favore delle imprese sociali e delle micro imprese europee.

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550 milioni di euro disponibili per progetti chiave nel campo delle infrastrutture energetiche

 

La Commissione europea stanzierà 550€ milioni per finanziare progetti transfrontalieri nel campo delle infrastrutture energetiche in Europa, come parte del Programma europeo CEF Energy. I progetti che riceveranno il finanziamento dovranno risolvere la situazione di isolamento energetico di alcuni Paesi europei, in modo tale da portare a termine il mercato interno dell’energia.  Al fine di ricevere i fondi europei, un progetto deve essere nella lista dei progetti di comune interesse della Commissione europea. Per beneficiare dei fondi stanziati, i progetti dovranno soddisfare alcuni criteri specifici: l’analisi costi e benefici dovrà infatti esibire prove significative sui vantaggi nel campo della sicurezza dell’offerta energetica, della solidarietà e dell’innovazione tecnologica. L’ammontare dell’aiuto non potrà superare il 50% dei costi. Nonostante questo, se un progetto si dimostrasse significativamente importante dal punto di vista della sicurezza dell’offerta energetica o della solidarietà tra gli Stati membri, l’aiuto potrebbe essere aumentato fino al 75% dei costi.

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Brevetto unitario europeo: ridotti i costi di rinnovo

 

Lo scorso 24 giugno, gli Stati membri dell’Unione europea hanno dato il loro consenso al taglio dei costi di rinnovo per il brevetto unitario europeo, i quali scenderanno da una media di 30,000€ a 5,000€. La somma concordata ridurrà la differenza in termini di costi nella protezione dei brevetti in Europa rispetto agli standard attualmente applicati negli Stati Uniti, in Giappone e nei paesi terzi.  Questa riduzione, però, arriva al termine di negoziazioni concernenti la riduzione del regime linguistico del brevetto unitario europeo a tre sole lingue: tedesco, inglese e francese. In ogni caso, il sistema del brevetto unitario europeo verrà corredato da un sistema di traduzione automatica per le altre lingue europee.

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UE-Cina: accordo doganale più vicino

 

L'Ue e la Cina stanno lavorando ad un accordo, i cui negoziati hanno preso il via nel novembre 2013  e  la cui entrata in vigore è prevista per la fine del 2015, che consentirà di agevolare i rapporti commerciali tra le due potenze economiche. La Cina è ad oggi il secondo partner commerciale dell’UE dopo gli Stati Uniti: per questo l’accordo prevede la progressiva liberalizzazione degli investimenti e l’eliminazione delle restrizioni per gli investitori sui rispettivi mercati. Tale accordo, che si basa sul principio del mutuo riconoscimento quale elemento principale dell’integrazione economica, consentirà agli operatori commerciali di Ue e Cina ritenuti affidabili di investire e scambiare liberamente i loro prodotti, usufruendo di procedure semplificate ed oneri doganali più bassi. I beni oggetto di scambi commerciali dovranno continuare a garantire la sicurezza e la salute dei consumatori. Infatti, il principio del mutuo riconoscimento troverebbe la sua deroga per quei prodotti che non raggiungano un elevato standard di qualità e la cui mancanza danneggerebbe, anche solo potenzialmente, la salute dei consumatori.  Questo accordo commerciale, del valore di un miliardo di euro al giorno, rappresenta per l’Europa un’opportunità di crescita attraverso la produzione di nuovi  investimenti in virtù del raggiungimento degli obiettivi posti in essere dal Piano Juncker, a cui la Cina si è detta interessata a partecipare.

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Firmato l’accordo di cooperazione UE - Africa occidentale

Lo scorso 6 luglio il Commissario europeo per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, Neven Mimica, ha firmato il nuovo programma di cooperazione regionale che stabilisce le priorità della cooperazione tra l’UE  e l’Africa Occidentale fino al 2020. L’accordo stanzierà 1,15 miliardi di euro fino al 2020. Il programma si concentrerà su tre aree di interesse principale: pace, sicurezza e stabilità nella regione (supportando le azioni dell’Economic Community of West African States e finanziando iniziative per la pace e la sicurezza, incluso il fenomeno della migrazione); integrazione economica e commerciale a livello regionale (rafforzando gli scambi commerciali, il settore privato, l’integrazione regionale e il supporto alle infrastrutture); sviluppo sostenibile delle risorse naturali e della biodiversità (nelle aree della sicurezza ambientale e nutrizionale, protezione ambientale e cambiamento climatico).

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Previsti 4,5 miliardi di euro di fatturato e 6.300 nuovi posti di lavoro per le PMI che hanno beneficiato dello SME Instrument

L’Agenzia per le PMI della Commissione europea (EASME) ha recentemente pubblicato il risultato di un sondaggio condotto sulla base dei primi 100 questionari compilati dalle imprese che hanno avuto accesso al contributo della Fase 1 (per lo studio di fattibilità) messo a disposizione dallo SME Instrument, il programma europeo per la ricerca e l’innovazione riservato alle PMI. Come risulta dal sondaggio, le imprese prevedono un totale di 4,5 miliardi di euro di fatturato e la creazione di 6.300 nuovi posti di lavoro, nei primi 3 anni a partire dalla commercializzazione del loro prodotto o servizio innovativo. Tra i benefici ricevuti dallo SME Instrument, sono menzionati: una migliore conoscenza dei concorrenti, delle esigenze dei clienti e delle questioni tecniche. Tutte le imprese intervistate programmano di fare domanda per accedere al contributo della Fase 2 (per l’effettiva realizzazione del progetto) e di queste il 67% programmano di utilizzare le proprie risorse, il 34% vorrebbero ricorrere a capitali di rischio e il 26% vorrebbero chiedere un finanziamento.

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La Commissione europea ritira la proposta di direttiva sul congedo di maternità per ripresentarla in una prospettiva più ambiziosa

La Commissione europea ha ritirato la proposta di direttiva presentata nel 2008 sul congedo di maternità il cui processo legislativo si è arrestato a causa dell’incapacità dei co-legislatori di giungere ad un accordo. La Commissione ha ritenuto di dover ritirare la propria proposta per superare la situazione di stallo dell’iter legislativo ed aprire la  strada ad un nuovo approccio per raggiungere gli obiettivi politici volti a migliorare la tutela della maternità, a consentire la conciliazione tra vita professionale e familiare e ad agevolare la partecipazione femminile nel mercato del lavoro. La Commissione proporrà una nuova direttiva, più ambiziosa, che terrà conto degli sviluppi della società negli ultimi dieci anni continuando a promuovere gli obiettivi della proposta precedente. Essa esaminerà, inoltre, una vasta gamma di questioni che devono affrontare i genitori con impiego stabile, tra cui le diverse forme di maternità e di congedo parentale, l’equilibrio lavoro - vita e il ruolo degli accompagnatori, per valutare eventuali miglioramenti delle azioni a livello comunitario. Prima della presentazione della nuova proposta di direttiva sarà lanciata una consultazione pubblica che consentirà alle parti interessate, in particolare a quelle sociali, di rappresentare le loro esigenze. La nuova iniziativa farà parte del programma di lavoro della Commissione per il 2016.

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La Commissione europea lancia una consultazione pubblica sull’efficienza energetica degli edifici

La Commissione europea, in vista della revisione della direttiva 2010/31 sull’efficienza energetica sugli edifici, ha lanciato una pubblica consultazione. La consultazione, che resterà aperta fino al 31 ottobre 2015, ha lo scopo di coinvolgere gli stakeholder - autorità pubbliche, organizzazioni private, associazioni industriali, piccole e medie imprese e cittadini - con l'intento di valutare l'effettivo impatto della norma ed esaminare al contempo le questioni legate all'iniziativa Smart Finance for Smart Buildings, che l’esecutivo europeo sta mettendo a punto, nell'ambito del pacchetto Unione dell'energia, per rendere gli edifici esistenti più efficienti e facilitando anche l'accesso a specifici strumenti finanziari.  Nell’ambito della consultazione si chiede agli stakeholder una valutazione complessiva sugli attuali standard di efficienza energetica di costruzione degli edifici e su come questi possono essere migliorati in modo da imporre agli Stati di garantire che, entro la fine del 2020, tutti i nuovi edifici siano costruiti a costo energetico quasi pari zero. L’esito delle consultazioni dovrà essere valutato dalla Commissione entro il  1º gennaio 2017, con l’assistenza di un comitato di rappresentanti degli Stati membri.

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Stanziati 360,000 € per l’accesso delle PMI nel settore dell’e-commerce e servizi di consegna

All’interno del programma Horizon 2020 è stato lanciato, lo scorso 7 luglio, un invito a presentare proposte al fine di istituire e gestire una piattaforma online relativa ai servizi di consegna transfrontaliera. La seguente iniziativa ha il fine di favorire l’accesso alle PMI al settore digitale, in particolar modo rispetto all’e-commerce. La piattaforma agirà come punto di informazione one-stop per i rivenditori digitali che vogliono spedire all’interno dei confini europei. La scadenza per presentare le proposte alla Commissione è fissata al 16 settembre 2015.

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Fondi europei: sbloccati 2,17 miliardi di € di per sostenere la ripresa economica e l’occupazione in Italia.

Il 14 luglio la DG REGIO della Commissione Europea ha approvato 5 programmi operativi  per il periodo 2014-2010, che contribuiranno a rilanciare la crescita e l’occupazione in Italia, concentrandosi su 4 priorità: ricerca e innovazione, sostegno alle PMI, agenda digitale ed economia verde. Gli aiuti europei, in parte provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e in parte dal Fondo sociale europeo (FSE), saranno utilizzati per finanziare 2 programmi nazionali (Città metropolitane, Ricerca & Innovazione) e 3 programmi regionali (destinati a Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Molise). Il programma Ricerca & Innovazione, per il quale sono stati stanziati maggiori fondi, ha come obiettivo quello di promuovere gli investimenti innovativi e sviluppare sinergie tra le imprese e i centri di ricerca nelle regioni in ritardo di sviluppo (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia,  e Sicilia) e in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna). Il Programma per le 14 Città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma, Torino e Venezia) punta invece a migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi, a consolidare i servizi digitali, a ridurre il consumo di energia negli edifici pubblici. Infine, i 3 programmi regionali sono orientati a combattere la disoccupazione e a promuovere la ripresa economica in queste regioni.

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Nuove misure a favore della trasparenza nel settore del noleggio auto

 

La Commissione europea ha annunciato che le cinque maggiori compagnie di autonoleggio (Avis-Budget, Enterprise, Europcar, Hertz e Sixt) riconsidereranno in modo significativo le loro condizioni contrattuali. In particolare, esse dovranno provvedere a rendere più chiare tutte quelle clausole contrattuali che espongono il consumatore al pagamento di costi aggiuntivi non previsti nel caso si verifichino determinate condizioni. Ciò in linea con quanto previsto dal codice del consumo che sanziona con la nullità le clausole dal contenuto ambiguo perchè considerate vessatorie. Le compagnie si sono impegnate a migliorare entro la fine del 2015 la trasparenza delle condizioni contrattuali, sin dal momento della prenotazione on-line dell’auto, fornendo informazioni più chiare su tutte le spese aggiuntive che potrebbero essere fatturate al cliente. Questo impegno rappresenta il risultato di un'azione comune adottata dalle autorità nazionali responsabili dell'applicazione del diritto comunitario in materia di protezione dei consumatori.

 

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I dati sugli appalti pubblici sono ora disponibili sul Portale “Open Data” dell’UE.

Ogni anno nell’Unione si spendono più di 400 miliardi di € di fondi pubblici:  il portale “Open Data” si propone di realizzare la trasparenza dei dati sugli appalti pubblici - uno degli obiettivi delle politiche europee -  garantendo  alle Organizzazioni non governative, alle Università, alle imprese e ai giornalisti l’accesso a informazioni utili sulle imprese che partecipano ad una gara di appalto, sugli importi dei lavori e sui criteri di aggiudicazione impiegati. La consultazione del Portale garantirà la trasparenza della spesa pubblica, oltre ad aiutare le imprese a valutare se partecipare o meno ad una determinata gara di appalto pubblica. Un esempio della modalità di uso dei dati a livello nazionale è Zindex, uno strumento creato nella Repubblica Ceca per confrontare le informazioni sugli appalti pubblici al fine di comprendere, attraverso specifici indicatori, le buone e le cattive pratiche in uso presso gli enti pubblici. Nei prossimi anni, i dati sugli appalti pubblici europei saranno ancora più trasparenti poiché saranno raccolti e integrati nell’ambito del progetto “Digital Whistleblower” finanziato dal programma Ue Horizon 2020.

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BREVETTO UNITARIO E RISCHI APPLICATIVI

L’Italia ha aderito al brevetto europeo che consente alle imprese di godere di un diritto di esclusiva automaticamente riconosciuto in tutti i Paesi aderenti all’accordo, una volta concesso in una delle tre lingue stabilite -  inglese, francese o tedesco. Il nuovo sistema risponde all'esigenza di tutelare efficacemente i diritti delle imprese che, puntando sull’innovazione e sull’internazionalizzazione, investono in ricerca, sviluppo e brevettazione. Il brevetto unitario sarà soggetto al pagamento di una singola tassa annuale di mantenimento. La competenza a giudicare su presunte violazioni sarà attribuita ad un  tribunale speciale sovranazionale, con sedi a Parigi, Londra e Monaco, le cui decisioni avranno efficacia in tutti gli stati aderenti. I giudici di questi tribunali eserciteranno i loro poteri in lingua straniera contro le società presunte colpevoli di contraffazione. Questo rappresenta un “punto dolente” per le società italiane che, qualora subiscano un giudizio per violazione brevettuale, dovrebbero sostenere elevatissimi costi per l’esercizio del loro diritto di difesa (compresa la traduzione degli atti).

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LINEEE GUIDA PER L’IDENTIFICAZIONE DEGLI OLI ESSENZIALI

L’Associazione Europea delle industrie per la produzione di oli essenziali ha pubblicato le linee guida per la registrazione dei prodotti secondo le normative vigenti REACH.  Questo documento è il risultato degli accordi presi tra gli stakeholders e l’ECHA al fine di stabilire soluzioni pratiche per l’identificazione di specifici gruppi di sostanze. Gli oli essenziali vengono estratti da diverse parti delle piante e sono ottenuti tramite distillazione ed essendo sostanze complesse è necessario un approccio su misura per la loro identificazione. A questo proposito le linee guida specifiche per l’identificazione delle sostanze completano le linee guida ufficiali dell’ECHA sullo stesso argomento. I produttori di oli essenziali possono trovare ulteriori informazioni tramite la Federazione Europea degli Oli Essenziali (EFEO) e l’Associazione Internazionale delle Fragranze (IFRA).

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IMPRESE FAMILIARI

Oltre il 60% delle imprese dell'Unione europea è rappresentato da imprese a conduzione familiare. Nella prima sessione Plenaria del Parlamento europeo dopo la pausa estiva si è ribadita la necessità  di  portare avanti la legislazione europea in modo da migliorare il quadro giuridico soprattutto relativamente alla questione della successione ai vertici aziendali. Ogni anno in Europa vi sono circa 450 000 successioni nelle imprese, che coinvolgono approssimativamente 2 milioni di persone in totale. A causa delle numerose difficoltà associate all’avvicendamento apicale in ambito familiare, si calcola che ogni anno fino a 150 000 imprese sono costrette a chiudere, con una perdita di quasi 600 000 posti di lavoro. Per evitare tali perdite in termini occupazionali e di controllo da parte della famiglia fondatrice è necessario armonizzare  le normative nazionali in materia di tasse di successione, imposte di donazione e imposte sulle imprese con  particolare riferimento al trasferimento di queste. Inoltre, molte imprese familiari cercano necessariamente di rientrare nei criteri per le PMI stabiliti dalla Commissione europea con la conseguenze  che non viene assunto personale, si impedisce l'aumento degli utili o del fatturato, frenando automaticamente un'ulteriore crescita.

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INCREMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA

Il 26 settembre scorso sono entrati in vigore una serie di regolamenti Ue volti a incrementare l’efficienza energetica del settore residenziale in tutti gli Stati membri e a contrastare i cambiamenti climatici. I prodotti di climatizzazione invernale o di riscaldamento dell'acqua di una certa potenza dovranno essere accompagnati da una nuova etichetta energetica che riporterà in modo chiaro le caratteristiche di efficienza, potenza sonora e altri parametri di confronto del prodotto. Per rendere più comprensibile il sistema, che nel corso degli anni ha visto aumentare le scale energetiche, la Commissione sta pensando di rivedere la direttiva n. 2010/30/UE per tornare all'originaria scala da A a G. Il commissario Ue per l'Azione per il clima Miguel Arias Canete ha proposto di rimuovere la dicitura A+ fino alla tripla A per tornare alle classi dalla A alla G, con i colori diversi, dal verde al rosso. Inoltre sono state introdotte etichette nuove e nuove regole per l'ecodesign, ad esempio sono stati modificati i requisiti minimi di performance energetica (rendimento, emissioni inquinanti, rumorosità e dispersioni) per la libera circolazione in Europa degli apparecchi e dei sistemi per il riscaldamento ambientale e la produzione di acqua calda sanitaria.

 

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ORARI DI LAVORO E IVA

 

I giudici della corte di giustizia dell’Unione europea hanno deciso che i tragitti tra casa e luogo di lavoro dovranno, in alcuni casi, essere considerati parte integrante dell’ orario quotidiano. Nell’ambito degli orari di lavoro la questione è stata sollevata dalla società spagnola di installazione di antifurto Tyco, che nel 2011 questa società ha chiuso tutti i suoi uffici regionali ed ha assegnato tutti i dipendenti all’ufficio centrale di Madrid imponendo a quest’ultimi di recarsi presso una serie di clienti indicati dall’azienda in tutto il paese. La controversia è scattata per capire quali fossero i limiti temporali del lavoro dei dipendenti. A questo proposito i giudici spiegano che nel caso in cui dei lavoratori, come quelli nella situazione in oggetto, non abbiano un luogo di lavoro fisso o abituale, “il tempo di spostamento che tali lavoratori impiegano per gli spostamenti quotidiani tra il loro domicilio ed i luoghi in cui si trovano il primo e l’ultimo cliente indicati dal loro datore di lavoro costituisce orario di lavoro ai sensi della direttiva”. Una seconda decisione ha interessato la questione dell’Iva: con la sentenza appena pronunciata, la Corte ricorda che i paesi membri devono lottare, con misure dissuasive ed effettive, contro le attività illecite lesive degli interessi finanziari dell’Unione. Tra questi interessi c’è anche la riscossione dell’Iva, che in piccola parte finanzia il bilancio dell’Unione.

 

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EXPORT DELL’OLIO DALLA TUNISIA

Per favorire la ripresa dell'economia della Tunisia, la Commissione europea ha proposto di autorizzare, fino alla fine del 2017, l'aumento dei volumi di olio tunisino ammessi nel mercato Ue senza dazio. Secondo il presidente della commissione Ambiente e sicurezza alimentare dell'Europarlamento Giovanni La Via (Ncd), questa proposta però andrebbe a danneggiare i produttori europei. In particolare ci sarebbe una forte ricaduta sull'olivicoltura italiana e del sud Europa. Spagna, Italia e Grecia sono infatti i maggiori produttori europei di olio di oliva. L'iniziativa dell'Esecutivo europeo ha già messo in allarme anche altri eurodeputati che si sono dichiarati molto critici riguardo a questa iniziativa. Sulla vicenda è anche intervenuta la CIA, la Confederazione Italiana Agricoltori, ricordando che l'apertura di contingenti a dazio zero non riguarda solo l’olio d’oliva, ma anche la risicoltura. A tal proposito il presidente della CIA Dino Scanavino avverte che "le negoziazioni dell’Ue non possono considerare sempre come “merce di scambio” i prodotti dell’agricoltura e decisioni così importanti, prima di essere adottate, devono tenere conto dell’impatto economico e delle richieste degli operatori europei".

 

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ECOMMERCE  EUROPE TRUSTMARK

Ecommerce Europa ha sviluppato, a partire da gennaio 2015, un marchio di fiducia paneuropea per il settore e-commerce.  A  partire dal 30 settembre 2015, più di 10000 negozi online certificati potranno beneficiare gratuitamente del nuovo “Ecommerce Europe Trustmark”. Si tratta dell’unico marchio paneuropeo senza scopo di lucro, disponibile per tutte le aziende. Il nuovo marchio risponde all’esigenza di stimolare in Europa la crescita di un commercio digitale senza barriere, incrementando da una parte la protezione dei consumatori dei servizi web e dall’altra facilitando i commercianti web attraverso una maggior informazione sulla normativa in materia vigente negli altri paesi. In questo senso il marchio crea un sistema chiaro di diritti e obblighi per l’acquisto online che risponde alle esigenze dei diretti beneficiari, garantendo la trasparenza durante tutto il processo di vendita.  L’obiettivo finale che il lancio di tale marchio si prefigge di raggiungere è di consentire una maggiore armonizzazione nel settore del commercio online a livello europeo ad oggi frammentato lungo linee nazionali che ne ostacolano la crescita, attraverso l’applicazione dei criteri del Trustmark in tutti i paesi membri.

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Avvio dei negoziati di libero scambio tra Tunisia e UE

Il 13 ottobre 2015 sono stati avviati i negoziati tra la Tunisia e l’Unione Europea, suo principale partner commerciale, per la realizzazione di un accordo di libero scambio tra i due paesi. Uno strumento, secondo quanto affermato dal Commissario Ue per il Commercio Cecilia Malmström che permetterà all’UE di sostenere il Paese nord-africano sul piano delle riforme economiche e politiche. Si tratta di un accordo che estende l’apertura dei mercati europei al Paese e allo stesso tempo si propone di proteggerne i settori più fragili. Un primo passo era stato già stato fatto in settembre quando la Commissione aveva offerto alla Tunisia un accesso supplementare e provvisorio al mercato europeo per l’acquisto dell’olio d’oliva, prodotto che rappresenta la principale voce di esportazione del Paese e fonte di occupazione per più di un milione di lavoratori. Per quanto fonti tunisine rivelino una certa diffidenza e apprensione da parte della società civile rispetto alle possibili conseguenze di un accordo commerciale con l’UE, la Malmström ha sottolineato l’impegno di questa ad accompagnare il paese, piegato dalla crisi economica e dalla minaccia del terrorismo, ‘step by step’ in questo processo di transizione e di riforme, attraverso un coinvolgimento democratico della società civile.

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Un nuovo pacchetto di aiuti dell’UE per i produttori agricoli

L’Unione Europea ha adottato un Regolamento, entrato in vigore il 16 ottobre 2015, che prevede un pacchetto di aiuti a sostegno degli agricoltori europei, in particolare nei settori zootecnici duramente colpiti dalla recente caduta dei prezzi. Si tratta di un pacchetto straordinario da 420 milioni di euro che gli Stati potranno utilizzare nel rispetto delle norme sulla concorrenza e solo per le spese a beneficio dei produttori dei settori interessati e i pagamenti dovranno essere effettuati entro il 30 giugno 2016. Ai Paesi è garantita una certa flessibilità nel decidere i destinatari del sostegno finanziario, nel rispetto di criteri oggettivi e non discriminatori e informando la Commissione dei loro criteri di assegnazione entro il 31 dicembre 2015. Lo scopo delle misure adottate dall’Esecutivo comunitario è quello di affrontare le difficoltà di liquidità degli agricoltori, tutelandone il reddito, e di promuovere la stabilizzazione dei mercati interessati.

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Proposta di direttiva UE sui pacchetti turistici: accordo IMCO - Consiglio

Continua il cammino legislativo della proposta di direttiva UE sui pacchetti turistici presentata dalla Commissione Europea il 13 maggio 2013. La Commissione Mercato Interno e Protezione dei Consumatori (IMCO) del Parlamento Europeo ha infatti approvato in prima lettura la posizione del Consiglio, adottando con 29 voti a favore e 2 contrari la raccomandazione che propone l’adozione della stessa senza ulteriori emendamenti in fase di seconda lettura. Obiettivo della proposta di direttiva UE è l’aggiornamento della normativa vigente rispetto alle nuove esigenze di un mercato turistico sempre più globalizzato. In particolare, essa estenderebbe la protezione e la tutela dei dieci diritti fondamentali riconosciuti dal sistema vigente ai soli consumatori di pacchetti preconfezionati anche a coloro i quali acquistano, on line o presso agenzie, pacchetti personalizzati e servizi turistici assistiti. Essa prevede inoltre maggiori benefici per i viaggiatori, tra i quali una politica moderata dei prezzi, nuove norme sul diritto di annullamento, l’obbligo di assistenza, trasparenza e responsabilità per gli operatori turistici. La direttiva stabilirebbe infine il reciproco riconoscimento dei regimi nazionali di protezione nei casi di insolvenza.

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Il Canada riapre il mercato ai produttori di carne bovina di 19 Stati UE

La Commissione Europea ha accolto positivamente la decisione del governo canadese di riaprire il suo mercato ai produttori di carne bovina di 19 Stati membri dell’UE, ponendo così fine alle restrizioni introdotte dal 1996 in seguito al caso del morbo della “mucca pazza”. Secondo l’esecutivo europeo, tale decisione fornisce un importante impulso alla produzione e all’esportazione in un settore che sta attraversando una congiuntura economica particolarmente difficile. Inoltre, essa rappresenta un’opportunità per mantenere e migliorare le relazioni commerciali tra l’UE e il Canada, in particolare in materie sanitarie e fitosanitarie, oltre che un segnale del successo delle misure implementate dall’UE per contrastare e risolvere il fenomeno infettivo. La Commissione intende continuare i negoziati con il governo canadese per far sì che il commercio di carni bovine tra il Canada e gli Stati membri non oggetto della decisione venga pienamente ristabilito.

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Registrazione REACH – L’ECHA informa i lavoratori

L’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA) ha pubblicato una brochure informativa indirizzata agli addetti che lavorano presso società che fabbricano o importano sostanze chimiche in volumi compresi tra 1 e 100 tonnellate l’anno. Il documento intende incoraggiare tali soggetti a controllare l’operato dei propri datori di lavoro, specificandone i doveri nell’osservanza della procedura di registrazione delle sostanze chimiche utilizzate dall’azienda entro il termine ultimo del 31 maggio 2018. Esso inoltre informa gli impiegati del possibile impatto che il mancato rispetto delle modalità di registrazione previste dal Regolamento REACH potrebbe avere sulla loro salute e, più in generale, sulla sicurezza sociale e ambientale. L’obiettivo è infatti quello di incrementare la protezione della salute e della sicurezza sul lavoro oltre che garantire un uso più sicuro delle sostanze chimiche.

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Proposta della Commissione per un capitolo del TTIP dedicato allo sviluppo sostenibile

La Commissione europea ha recentemente pubblicato una proposta per l’inserimento all’interno dell’accordo di partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (TTIP) di un capitolo dedicato al tema dello sviluppo sostenibile. Tale novità risponde all’esigenza dell’Esecutivo comunitario di garantire, in linea con gli obiettivi della nuova strategia commerciale UE “Commercio per tutti”, standard elevati in materia di lavoro e ambiente negli accordi commerciali stipulati sia all’interno dell’Unione che a livello mondiale. Le disposizioni previste in tema ambientale mirano a rafforzare la cooperazione tra i partner dell’Accordo al fine di contrastare attività come la pesca e il disboscamento illegali, prevenire gli effetti negativi del commercio sulla salute e sull’ambiente e allo stesso tempo promuovere una gestione sostenibile delle risorse. La Commissione dispone inoltre che sia garantita l’occupazione, la non discriminazione, la parità di genere e il rispetto dei diritti dei lavoratori promossi dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

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Ultimi ritocchi al progetto di semplificazione della PAC 2014-2020

Nel quadro del suo ambizioso progetto di semplificazione delle politiche di sviluppo agricolo e rurali (PAC) la Commissione sta elaborando un pacchetto di misure tecniche in materia di controlli, sostegno ai giovani agricoltori e aiuti legati ai livelli di produzione. Una prima proposta, che verrà presentata durante la riunione del Consiglio “Agricoltura e pesca” del 16 Novembre prossimo, consiste nel rendere più flessibile il sistema di verifica IACS (Integrated Administration and Control System) con riferimento agli obblighi ecologici degli agricoltori. La nuova regolamentazione semplificata prevede inoltre che il pagamento di base accordato ai giovani agricoltori sia integrato da un pagamento supplementare proveniente per il 2% dalla dotazione nazionale e obbligatorio per tutti gli stati. Infine, una semplificazione delle regole di notifica degli aiuti legati alla produzione permetterà agli stati membri di gestire in maniera più flessibile la distribuzione del ‘sostegno accoppiato facoltativo’ (art. 52 del Reg. 1307/2013) diretto ai settori considerati più sensibili.

 

 


 

 

 

BEI e Intesa San Paolo: accordo da 1 miliardo di € a sostegno delle PMI

Proseguendo in un rapporto di collaborazione proficuo, il 12 novembre 2015 i rappresentanti della Banca Europea degli Investimenti e di Intesa San Paolo hanno firmato a Milano un importante accordo a sostegno dell’economia italiana, nello specifico a favore delle piccole e medie imprese del nostro Paese.  L’intesa tra i due istituti bancari prevede l’erogazione di un miliardo di euro destinato esclusivamente alle PMI che intendono investire e innovarsi. La BEI metterà a disposizione una linea di credito di 500 milioni, alla quale Intesa San Paolo affiancherà risorse proprie di importo corrispondente, attraverso l’intermediazione di Mediocredito Italiano a cui sarà affidata la gestione dell’erogazione dei fondi. Oggetto dei prestiti saranno i progetti nuovi o in corso di importo non superiore a 25 milioni di € e con una durata massima di 15 anni. Lo scopo di tale operazione è il sostegno alle imprese attive in vari settori come il commercio, il turismo, l’agricoltura e l’industria (sono esclusi i progetti destinati al settore finanziario e immobiliare), favorendone lo sviluppo in termini di strumenti e know-how.

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Nuovi fondi per la promozione della produzione ittica europea

La Commissione Europea ha annunciato, il 25 Novembre scorso, che nuovi fondi saranno presto disponibili per promuovere la produzione ittica europea. In aggiunta alle disposizioni previste dal Fondo Europeo Per il settore Marittimo e la Pesca (EMFF), nuovi finanziamenti saranno presto a disposizione di organizzazioni di produttori, organizzazioni di categoria ed enti pubblici al fine di sponsorizzare e diffondere oltre i confini europei informazioni sulla bontà dei prodotti ittici europei, sia selvatici che di allevamento. Le campagne saranno caratterizzate dall'etichetta: "Enjoy, it’s from Europe". Sono circa 110 i milioni che la Commissione ha messo a disposizione per promuovere il consumo a livello mondiale di pesce proveniente dall’UE. La cifra è destinata ad aumentare fino a quasi il doppio entro il 2019. In cambio di un finanziamento, che potrà fornire un aiuto per aumentare la propria quota di mercato all'estero, i produttori dovranno informare il consumatore straniero dell’alto livello di qualità e della differenziazione della produzione ittica europea, legando alla promozione del proprio prodotto la presentazione di un altro alimento prodotto nella UE. La Commissione cofinanzierà fino al 70% -80% delle campagne, senza necessità di cofinanziamento nazionale. Il primo invito a presentare proposte sarà lanciato nel primo trimestre del 2016.

 

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Nuovi orientamenti per i produttori di olio d’oliva, carni bovine e seminativi

La Commissione Europea ha adottato nell’ambito della riforma della politica agricola comune dell’UE (PAC) nuovi orientamenti destinati agli agricoltori, con l’obiettivo di aumentarne le capacità in termini di competitività, sostenibilità e potere contrattuale. Le nuove Linee Guida dell’Esecutivo comunitario forniscono ai soggetti indicati informazioni e spiegazioni sulla possibilità di beneficiare di alcune clausole di salvaguardia previste dal regolamento OCM. Nello specifico le deroghe all’art. 101 del TFUE che vieta accordi anticoncorrenziali previste dal regolamento 1308/2013 permettono la creazione di accordi relativi alla vendita e alla determinazione dei prezzi per prodotti quali carni bovine, olio d’oliva e seminativi per le organizzazioni dei produttori e le associazioni delle organizzazioni di produttori di questi tre settori. Le organizzazioni o associazioni devono poter fornire agli agricoltori attività di sostegno come lo stoccaggio, il trasporto e la distribuzione e  i quantitativi commercializzati congiuntamente non devono superare determinate soglie, rispettivamente il 20% per l’olio d’oliva e il 15% per i seminativi  e le carni bovine. Gli orientamenti hanno inoltre lo scopo di fornire esempi reali per ogni settore interessato e garantire che le deroghe siano applicate in tutti gli Stati in modo coerente, diventando un punto di riferimento per le autorità nazionali garanti della concorrenza.

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Semplificazione delle regole sui prospetti per le PMI

La Commissione europea ha presentato, il 30 novembre scorso, come parte del suo piano d’azione per un’Unione dei Mercati dei Capitali, delle proposte volte a migliorare l’accesso finanziario per le PMI e semplificare il sistema di informazioni a vantaggio degli investitori. Tra queste vi è una proposta di regolamento che modifica l’attuale direttiva prospetti che prevede l’aumento da 100.000 euro a 500.000 euro della soglia di capitale richiesto per la quale è necessario un prospetto da pubblicare per l'offerta pubblica o l'ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari. Inoltre, si prevede l’introduzione di un regime “più leggero” per le PMI che vogliono accedere al mercato europeo dei capitali senza incorrere in costi sproporzionati per redigere i propri prospetti e la garanzia di una maggiore flessibilità per quelle imprese che hanno già fatto una richiesta di capitali sul mercato e vogliono attingervi nuovamente. È prevista altresì una semplificazione degli stessi prospetti, per renderli meno lunghi e complicati da compilare e fare in modo che includano solo le informazioni utili e necessarie. Infine, la Commissione suggerisce la creazione di un Documento Universale di Registrazione (URD) che fornirà informazioni utili alle imprese sulla società che vuole emettere azioni e obbligazioni ed uno sportello unico per accedere gratuitamente a tutti i prospetti approvati in ambito UE.

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Approvato il Programma operativo italiano FEAMP 2014-2020

Il 27 novembre scorso la Commissione europea ha approvato il Programma operativo italiano 2014-2020 relativo al Fondo Europeo per l’attività marittima e la pesca (Feamp), ritenendo gli investimenti in esso previsti sostenibili sia sotto il profilo ambientale che economico. Il contributo dell’Unione Europea per il PON FEAMP è di 537,3 milioni di euro a cui va aggiunto il cofinanziamento nazionale per un ammontare totale di 978,1 milioni. Il programma mira a favorire una gestione sostenibile delle attività di pesca e di acquacoltura sotto il profilo ambientale incentivando allo stesso tempo l’efficienza in termini di risorse, innovazione e competitività, la promozione della Politica Comune della Pesca e della Politica Marittima Integrata ed il miglioramento della coesione territoriale e dell’occupazione. Per raggiungere tali obiettivi sono stati concessi contributi in parte a fondo perduto ed in parte tramite strumenti finanziari, ossia microcredito, per i pescatori e le loro famiglie; finanziamenti agevolati, per favorire investimenti destinati all’efficienza energetica, la qualità della pesca e il settore dell’acquacoltura; equity, per permettere all’investitore di assumere la gestione dell’azienda e partecipare alla gestione dei profitti; garanzie, per sbloccare gli investimenti troppo rischiosi assicurando al finanziatore che il proprio capitale verrà rimborsato.

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Apertura del mercato Usa all’importazione di mele e pere dall’Europa

 

La Commissione europea ha accolto favorevolmente la pubblicazione da parte del Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti d'America (USDA) di una bozza di nuove regole volte a favorire l’importazione di mele e pere dall’Europa. Tale decisione rappresenta un’opportunità per i frutticoltori europei che, a seguito delle sanzioni imposte dalla Russia nel 2014, hanno perso un mercato d’esportazione vitale per i loro prodotti. Il mercato statunitense, nonostante rappresenti una quota modesta, solo il 0,5% delle esportazioni e non possa sostituire il valore commerciale generato dalle esportazioni nel mercato russo, fornirà oltremodo uno sbocco commerciale e un beneficio  significativo per i produttori europei di mele e pere.

La richiesta di semplificazione dell’accesso al mercato statunitense è in corso dal 2007 e l’Europa si augura che diventi definitiva entro il prossimo settembre, quando inizierà la stagione del raccolto. I paesi interessati sono principalmente 8: Italia, Belgio, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Spagna. La decisione interesserà particolarmente Polonia e Belgio che a seguito dell’embargo russo hanno visto dimezzato  il loro export.

 

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Entra in vigore la Carta Professionale Europea

 

Il 18 gennaio 2016 è entrata in vigore la Carta Professionale Europea. L’iniziativa,  che si inserisce nel quadro della strategia di mercato unico dell’UE,  ha come obiettivo quello di contribuire a facilitare la mobilità dei lavoratori nell’Unione Europea, rendendo più facile il riconoscimento della loro professione nei diversi Paesi, con un taglio di tempi e costi burocratici.  Una specie di “passaporto” in formato elettronico che viene emesso attraverso una procedura completamente online. Basterà accedere al sito dell’Unione Europea, registrarsi e compilare i campi richiesti dalla domanda telematica e una volta inviata la richiesta attendere tre settimane in caso di esercizio temporaneo e 3 mesi per chi intende stabilirsi definitivamente in un altro Stato membro. La tessera professionale semplifica il lavoro delle Autorità nazionali dimostrando come il lavoratore abbia superato ogni procedura necessaria a ottenere il riconoscimento della qualifica professionale nel Paese ospitante, e  rende più facile sia il trasferimento, anche solo temporaneo, sia il riconoscimento del tirocinio professionale svolto all’estero. Nel caso di mobilità temporanea la tessera è valida per un periodo di 18 mesi, mentre in caso di trasferimento a lungo termine non ha alcuna scadenza. Al momento la ‘Card’ interessa solo 5 categorie di professionisti: infermieri, farmacisti, fisioterapisti, guide alpine e agenti immobiliari, ma in futuro la Commissione prevede di estenderla ad altre professioni.

 

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Nuove informazioni sui prodotti chimici utilizzati in Europa forniti dall’ECHA

 

L'Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) sta lavorando per rendere disponibili al grande pubblico informazioni sempre più numerose e dettagliate riguardanti prodotti chimici  quotidianamente utilizzati in Europa. Sono reperibili nel sito dell’ Agenzia indicazioni su tre livelli di complessità: il primo livello, definito ‘infocard’, fornisce informazioni chiave su una certa sostanza chimica, su dove viene utilizzata, se sia pericolosa o meno e le precauzioni che bisogna assumere nel caso la si utilizzi. Il secondo livello (‘brief profile’) va più in profondità utilizzando parametri ambientali e sanitari e fornendo indicazioni sulle proprietà fisico-chimiche del prodotto. Tale panoramica risulta utile per tutti coloro che entrano in contatto con tali sostanze nel lavoro o che ne studiano le caratteristiche in ambito accademico. Vi è infine un terzo ed ultimo livello di ‘source data’ che fornisce dati presentati a ECHA dalle società su certi prodotti o rilevati dall’inventario di etichettatura e classificazione dell’Agenzia, nonché tutte le indicazioni fornite su questi dai singoli Stati membri. In termini numerici l’ECHA fornisce una  classificazione di 120.000 prodotti, 2 milioni di relazioni - studio sulle proprietà e gli effetti chimici dei prodotti ed individua 168 prodotti pericolosi e 64 il cui uso è stato limitato nell’UE.  Questo approccio su tre livelli migliora la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti chimici e rende sempre più accessibili a tutti informazioni utili che li riguardano.

 

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Aperti  bandi per la promozione dei prodotti agricoli europei

Il 4 febbraio 2016 la Commissione europea ha lanciato i primi bandi mirati a finanziare azioni di promozione ed informazione dei prodotti agricoli nel mercato interno e nei paesi terzi, in conformità con le nuove norme applicabili dal 1° dicembre 2015 (regolamento n. 1144-2014). Il budget complessivo a disposizione per il 2016 è di 111 milioni di euro, di cui 30 milioni destinati alla promozione dei prodotti dei settori in difficoltà lattiero caseario e suinicolo. Le tipologie di programmi co-finanziati sono due: programmi semplici di informazione e promozione dei prodotti agricoli nel mercato interno e nei Paesi terzi , presentati da una o più organizzazioni rappresentative del settore dello stesso Stato membro, e programmi multipli presentati da organizzazioni con sede in più di uno stato membro o da una o più organizzazioni europee. Ai primi sono destinati circa 97 milioni di euro mentre ai secondi  14, importo che aumenterà nei prossimi anni con 50 milioni previsti nel 2017 e fino a 100 nel 2019. L’obiettivo dei programmi nel mercato interno è rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità specifici dell’Unione, evidenziando le specificità dei metodi di produzione agricola dell’Ue (sicurezza alimentare, tracciabilità, autenticità, etichettatura, aspetti nutrizionali e sanitari, benessere degli animali, ecc). I programmi nei Paesi terzi, invece, intendono potenziare la competitività e il consumo dei prodotti agroalimentari dell’Unione, valorizzandone l’immagine e aumentando la quota di mercato negli Stati extra-Ue. È  possibile presentare la domanda entro il 28 aprile 2016 direttamente online sul sito della Commissione Europea. Una giornata informativa sugli inviti a presentare proposte è in programma il prossimo 26 febbraio.

 

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Nuovi accordi per mobilitare 200 milioni di euro per le PMI

Il fondo monetario per investimenti europei (FEI) ha sbloccato 90 milioni di euro per sostenere e promuovere le startup e le Piccole e Medie Imprese in Italia, Spagna, Paesi Bassi e Francia. I programmi come  COSME e HORIZON2020 garantiranno i fondi che potrebbero crescere fino a 200 milioni grazie agli investimenti  anche da parte del settore privato. Imprese high-tech nel digitale, TIC, della tecnologia medica e delle tecnologie ecosostenibili possono beneficiare di investimenti al fine di aumentare progressivamente le loro attività e promuovere l'innovazione all'interno dell'UE .Questi quattro accordi consentiranno ai gestori di fondi di investire in azioni promettenti da parte di start-up e PMI che necessitano di un supporto per gli investimenti di capitale iniziale. In Italia agirà il Panakès Fund I: il fondo è dedicato alle tecnologie mediche e nei prossimi 5 anni si concentrerà su medicina personalizzata, oncologia, ortopedia ed altri campi di applicazione medica.

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Stanziati 1,500,000 € per migliorare la qualità dei servizi offerti dai clusters europei

La Commissione Europea ha recentemente lanciato la call “Cluster excellence programme: Promozione dell'eccellenza nella gestione dei clusters in UE”, il cui obiettivo è finanziare progetti di rafforzamento della gestione dei clusters europei al fine di assicurare alle imprese maggiore competitività, maggior capacità di produrre innovazione ed un più agevole accesso ai mercati globali.  Le PMI dell’Unione potranno così avvantaggiarsi di servizi capillari ed efficaci. Il contributo massimo per singolo progetto è pari a 214,000 €, con un tasso di cofinanziamento del 75%. Il bando finanzierà per un periodo massimo di 24 mesi i seguenti tipi di attività: miglioramento delle capacità manageriali dei clusters e analisi dei fabbisogni dei consociati, elaborazione di piani di sviluppo strategici, visite studio e scambi di know-how, organizzazione di eventi di disseminazione. I partenariati dovranno essere composti da almeno tre reti di imprese e/o clusters, di cui almeno due stanziati in regioni in ritardo di sviluppo, provenienti da diversi Stati membri dell’UE. La scadenza per presentare le proposte alla Commissione è fissata al 31 marzo 2016.

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European Strategic Cluster Partnership-Going International: 24 partenariati per l’internazionalizzazione delle PMI

 

La DG GROW della Commissione europea ha individuato, attraverso il bando ‘Cluster going International’, 24 partenariati che intendono rafforzare la cooperazione in ambito imprenditoriale. Tra quelli selezionati, a cui è stato dato il nome di ‘European Strategic Cluster Partnership-Going International’(ESCP-4i), 15 saranno co-finanziati dalla Commissione grazie al programma COSME per la competitività delle imprese e delle PMI. I restanti 9, inseriti in una lista di riserva, porteranno invece avanti i rispettivi progetti autofinanziandosi.  Gli ESCP-4i coinvolgono circa 140 organizzazioni attive in diversi settori industriali e intra-settoriali quali salute, ambiente, edilizia, sport, trasporti, alimentare ecc,  provenienti da 23 paesi europei. Lo scopo dei partenariati è essenzialmente quello di sviluppare progetti di collaborazione con Paesi terzi tra i quali Stati Uniti, Cina, Giappone, India e Brasile . Insieme supporteranno circa 17mila piccole e medie imprese europee nell’accedere ai mercati globali e nell’assumere una posizione leader a livello mondiale, contribuendo allo stesso tempo all’obiettivo della Commissione di stimolare la crescita e gli investimenti e creare nuovi posti di lavoro.

 

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La crisi dell'industria dell'acciaio europeo: la Commissione cerca di reagire

La Commissione europea ha presentato una strategia volta ad affrontare le problematiche del settore siderurgico, alimentate dall'eccesso di capacità a livello mondiale, dal forte aumento delle esportazioni e da un’ondata senza precedenti di pratiche commerciali sleali. L’obiettivo è quello di attuare politiche mirate in settori quali la concorrenza, l’energia, lo scambio di quote di emissioni e l’economia che aiutino a rilanciare il comparto siderurgico. Tra le misure principali si sottolinea la necessità dell’adozione di  strategie antidumping,  che si spera possano  essere adottate per la fine del 2016. Inoltre, le altre priorità saranno quelle di semplificare le procedure aumentandone la rapidità e l’efficacia, affrontare le cause della sovraccapacità mondiale, investire  in tecnologie e soluzioni del futuro per spingere la competitività del settore attraverso varie fonti disponibili come il Fondo europeo per gli investimenti strategici, i Fondi strutturali e di investimento europei ed Horizon 2020.

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La Commissione lancia una consultazione sul miglioramento dell’ecosistema Start up

 

La Commissione ha recentemente lanciato una consultazione pubblica per raccogliere i punti di vista dii imprenditori, start up e altri attori su come migliorare l’ambiente europeo delle start up. La consultazione lancia l’iniziativa ‘Start-up’ che punta a creare condizioni favorevoli affinché si sviluppino start up innovative che possano sfruttare le capacità del mercato unico. L’obiettivo è quello di raccogliere nuove idee per migliorare l’ecosistema del ciclo di vita delle start up e creare le migliori condizioni affinché gli imprenditori europei investano e diventino sempre più competitivi su scala globale. La consultazione contribuirà ad identificare tutte le soluzioni possibili e se necessario progettare nuove politiche per aiutare lo sviluppo delle imprese. La Commissione agirà inoltre per semplificare gli obblighi in materia di IVA e per formulare una proposta sull’insolvenza per gli imprenditori onesti che falliscono, affinché possano avere una seconda possibilità di successo. La consultazione sull’iniziativa ‘Start up’ sarà aperta fino al 30 giugno 2016.

 

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