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Lunedì, 11 Gennaio 2021 NEWS
  
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Infobrexit

 

Info Brexit


La Gran Bretagna ha lasciato l'Unione europea il 31 gennaio 2020. Tuttavia, durante il periodo di transizione, in scadenza il 31 dicembre 2020, non vi sono state modifiche nelle regole sul movimento di merci e persone.

A partire dal 1 gennaio 2021 le aziende devono invece essere pronte ai cambiamenti che riguarderanno gli scambi con il Regno Unito. Ci saranno tutta una serie di nuove regole, soprattutto in relazione alla circolazione delle merci, che prevedono l'introduzione di formalità precedentemente non richieste negli scambi con la Gran Bretagna.

Infatti, a prescindere dall'accordo appena siglato, che certamente ha il pregio di mitigare gli effetti della Brexit, il Regno Unito non sarà più parte del mercato unico e lascerà l'unione doganale dell'UE insieme a tutte le politiche dell'Unione europea e agli accordi internazionali. Avrà fine la libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali tra il Regno Unito e l'Unione Europea.

L'accordo raggiunto riguarda non solo gli scambi di merci e servizi ma anche un'ampia gamma di altri settori di interesse dell'Unione, quali gli investimenti, la concorrenza, gli aiuti di Stato, la trasparenza fiscale, i trasporti aerei e stradali, l'energia e la sostenibilità, la pesca, la protezione dei dati e il coordinamento in materia di sicurezza sociale.

Esso prevede l'assenza di dazi e contingenti per le merci oggetto di scambi commerciali tra i due Paesi, ma resta fermo che le procedure doganali dovranno essere espletate, sebbene con i vantaggi derivanti dalla stipula dell'accordo.

Per beneficiare di questo trattamento le imprese dovranno provare che i propri prodotti rispettano completamente le regole dell'origine delle merci previste dall'accordo.

Accordo sugli scambi e la cooperazione tra l'UE e il Regno Unito

Il 24 dicembre 2020, la Commissione europea ha confermato il raggiungimento di un "agreement in principle" con il Regno Unito, in linea con le norme e procedure di entrambe le parti, volto a stabilire i termini della futura cooperazione UE-UK a partire dal 1° gennaio 2021. 

Il progetto di accordo (EU-UK Trade and Cooperation Agreement) si basa su quattro pilastri principali: 

  • un nuovo accordo di libero scambio, senza  tariffe né quote, con l'obiettivo di instaurare una solida cooperazione in campo economico, sociale ed ambientale;
  • Un partenariato economico e sociale che coprirà: a) trasporti aeri e su strada, b) l’energia, c) la lotta contro i cambiamenti climatici, d) la pesca, e) ricerca e innovazione, f) una clausola di non discriminazione tra cittadini europei che si applica ai visti, ai servizi e al coordinamento della sicurezza sociale;
  • una nuova partnership che possa garantire la sicurezza dei cittadini UE e UK: stretta cooperazione per la lotta contro il terrorismo e la criminalità, rispetto e protezione dei diritti fondamentali e protezione dei dati personali.
  • un nuovo quadro di governance che vede l'istituzione di un Consiglio di partenariato (Joint Partnership Council), il cui compito sarà di assicurare che l'accordo venga interpretato ed applicato correttamente. 

L'Accordo dovrà essere approvato dal Parlamento inglese e dal Parlamento europeo, ma considerati i tempi ristretti, alla luce delle circostanze eccezionali, la Commissione ha proposto di applicare l'accordo in via provvisoria a partire dal 1 gennaio 2021, per un periodo limitato fino al 28 febbraio 2021, in attesa che siano perfezionate le operazioni di approvazione formale.

Per maggiori dettagli sull'accordo è possibile visitare la pagina dedicata della Commissione europea, accedendo al link seguente >>>

Inoltre, nella brochure pubblicata dalla stessa Commissione viene proposta una sintesi dei principali contenuti dell'accordo e di tutti i cambiamenti che saranno messi in atto negli scambi e nelle relazioni con il Regno Unito. Vai al testo della brochure >>>

Visita altre pagine istituzionali dedicate alla Brexit ed ai suoi effetti:

► La Brexit Checklist

La Commissione europea ha predisposto una Guida doganale per le imprese

► La Direzione Generale per la fiscalità e l'Unione doganale (TAXUD) ha a sua volta fornito indicazioni per prepararsi alla Brexit: Prepararsi  alla Brexit.

►la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato sul proprio sito web un documento complessivo contenente informazioni sulle conseguenze e sui preparativi allo scenario di una Brexit senza accordo consultabile nella Sezione dedicata .

► L'Agenzia delle Dogane e Monopoli ha attivato una specifica sezione informativa sul proprio portale: Infobrexit e inoltre ha istituito un servizio di informazione sull'impatto doganale attraverso un help desk che risponde al seguente indirizzo email:  adm.infobrexit@adm.gov.it. Al link seguente sono inoltre presenti le FAQ risolte dall'Agenzia. L'Agenzia ha recentemente emanato delle istruzioni operative per la facilitazione delle operazioni doganali in vista della Brexit, consultabili qui.

 L'Ambasciata d'Italia a Londra ha allestito una Sezione dedicata per rispondere, in particolare, alle esigenze informative dei cittadini italiani residenti nel Regno Unito: visita la pagina .

► L'Agenzia ICE, attrverso il proprio Ufficio di Londra, ha intrapreso una serie di iniziative in vista della Brexit e curato diversi dossier tematici sui cambiamenti e le nuove modalità di relazione con il Regno Unito, oltre ad aver costituito un Help Desk dedicato.