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Martedì, 24 Giugno 2014 NEWS
  
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La filiera sanità e salute punta sulla Turchia

E' la Turchia una delle nuove frontiere per la filiera emiliano-romagnola della salute. La spesa sanitaria nel Paese ai confini tra Europa e Asia, è passata in tre anni da una incidenza sul Pil pari al 3% ad un tasso del 5,5%. L' obiettivo del Governo di Ankara, per adeguarsi agli standard europei entro il 2020, è di garantire una migliore assistenza di base alla popolazione turca. Per questo, sono stati stanziati 10 miliardi di dollari di investimenti nelle infrastrutture sanitarie. Negli ultimi quattro anni è triplicato il numero degli stranieri che per effettuare cure mediche ha scelto il Paese della Mezzaluna, in prospettiva potenziale hub sanitario. La Turchia è un mercato di 75 milioni di persone, in fase di forte sviluppo, dove la filiera della sanità emiliano romagnola può ritagliarsi una nicchia di alto valore aggiunto e di notevoli dimensioni. Ad accompagnare le imprese emiliano-romagnole alla scoperta delle opportunità di business e di partnership favorendo la presenza e il radicamento su quel mercato, punta il progetto "La Filiera della Salute in Turchia" promosso e finanziato da Regione e Unioncamere assieme alle Camere di commercio dell' Emilia-Romagna. Sono una quarantina le imprese regionali dei settori farmaceutico, biomedicale, elettromedicale, protesico-ortopedico e servizi finora coinvolte nelle attività, realizzate da Sidi Eurosportello, azienda speciale della Camera di Ravenna, proseguite nei giorni scorsi con la visita di un gruppo di operatori turchi: buyer, importatori, distributori, rappresentanti di organismi sanitari (come la federazione dei produttori e fornitori di dispositivi medici e l' associazione degli imprenditori ortopedici), responsabili di catene ospedaliere private. Funda Özdiler Çopur, direttore dell' agenzia di farmacologia e dispositivi medici del Ministero Turco della Sanità, guidava la delegazione che ha incontrato una ventina di imprese in colloqui "business to business" alla fiera Exposanità a Bologna. La rappresentanza ha poi visitato eccellenze sanitarie come l' Istituto Ortopedico Rizzoli (IOR) di Bologna, il Centro Protesi Inail di Vigorso di Budrio, Istec e Finceramica di Faenza, l' Istituto Scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori (I.R.S.T.) di Meldola e aziende come la Mengozzi di Forlì. Soddisfazione è stata espressa dalle aziende regionali per gli incontri di alto livello. La bolognese BACO, specializzata in scarpe e prodotti ortopedici, a breve concluderà accordi commerciali con due partner turchi. Buone anche le prospettive per esportare la tecnologia dell' impianto di smaltimento rifiuti ospedalieri della Mengozzi.


Fonte: Bologna2000