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Mercoledì, 7 Gennaio 2015 NEWS
  
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Ferrara: «Concentrare le iniziative sui mercati strategici», la ricetta per l'internazionalizzazione della Cdc

Concentrare le iniziative puntando su mercati strategici, ridurre le visite istituzionali e aumentare le missioni operative, agire come sistema per ridurre i costi, cercare un raccordo ancora più forte con le associazioni di categoria e le Istituzioni del territorio. È questa la ricetta messa a punto dalla Giunta della Camera di commercio di Ferrara per sostenere le imprese che si internazionalizzano e mettere in pratica i principi cui si ispira la recente riforma degli enti di promozione all'estero voluta dal Governo. Più di 60 iniziative ed oltre mezzo milione di euro: questi i numeri complessivi dell'Ente di Largo Castello per le attività a sostegno del "made in Ferrara" nei mercati globali previste da qui ai prossimi mesi. Più di un terzo delle iniziative (28%) riguarderà la partecipazione a fiere e a manifestazioni internazionali, ma assumeranno un forte peso anche le missioni imprenditoriali (pari al 20%), quelle di attività di incoming (12%), oltre alle azioni promosse per tutto il sistema nazionale da Unioncamere (24%) ed alle iniziative di formazione, seminari e progetti speciali in collaborazione con le associazioni di categoria (16%). «Per sostenere la crescita e lo sviluppo economico Ferrara deve puntare su tre leve fondamentali: innovazione, internazionalizzazione, finanza e accesso al credito». È quanto ha affermato il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni, secondo il quale "l'uscita dalla crisi è sempre più legata alla possibilità delle piccole e medie imprese di conquistare nuovi spazi di mercato e di consolidare quelli già presidiati». Tornando al programma, è prevista l' attivazione, oltre che di contributi a fondo perduto per la partecipazione a fiere internazionali, l'organizzazione di incontri d'affari all'estero, la realizzazione di ricerche di mercato e la definizione di accordi quadro di cooperazione con partner internazionali. Nei primi nove mesi dell'anno, la variazione tendenziale per l' export ferrarese riferito a tutte le imprese, comprese quelle con più di 500 addetti (VM/FCA, LyondellBasell, Berco), è ancora significativamente positiva (la più alta della regione). In crescita sono i principali comparti dell'export ferrarese (chimica, automotive e macchinari), ma gli incrementi rallentano, risultando inferiori rispetto allo scorso trimestre. Aumentano anche le esportazioni di prodotti agricoli e della pesca. I prodotti in diminuzione invece rallentano il loro trend negativo: in particolare frenano la contrazione il settore alimentare e il sistema moda. Per quanto riguarda le destinazioni dei prodotti ferraresi, l' aumento più rilevante si registra verso gli Stati Uniti, dove è diretto un quarto dell' export complessivo. Rispetto allo scorso anno la quota aumenta così di cinque punti percentuali, a scapito dell' incidenza delle vendite in Europa, in particolare nei paesi extra UE. Confermata la crescita verso la principale destinazione europea, la Germania, dove solo lo scorso anno, l'export ferrarese era risultano in calo (del -5,7% a settembre 2013). Il trend in aumento risulta però ancora in rallentamento, come registrato lo scorso trimestre. In controtendenza quindi in diminuzione i Paesi BRICS, tra i quali si evidenziano aumenti dell'export solo verso Brasile e Sud Africa. Diffusi cali tra le importazioni, con eccezione per gli acquisti da Cina e Russia.